Non fare la FEMENnuccia!

327
Era inevitabile che ciò dovesse accadere, in un Europa sempre più allo stremo, attaccata da tutti i fronti nella sua integrità fisica, morale e spirituale. Questa persona si è resa strumento di forze più grandi di lui e così, come tutte le tradizioni insegnano, prima o poi ha dovuto pagarne lo scotto. Le forze naturali elementari – in questo caso quelle che impongono la differenziazione e la dualità dei sessi: dialettica che informa tutto il manifestato -, se represse dalla materia stessa, a lungo andare tendono a scatenarsi nelle loro forme più brutali.
Stolto chi non vede, nelle FEMEN, nella liberalizzazione delle nozze omosessuali, nel rincoglionimento sistematico delle giovani generazioni, lo stesso piano volto alla castrazione dei popoli europei. Queste sono solo reazioni elementari e superficiali, che non porteranno a tanto, anzi metteranno altra carne al fuoco. Ma almeno fanno sperare, un giorno, in una reazione, in una presa di coscenza. Magari su più ampia scala.
P.S. Ma la dimensione del viso nella foto, non vi sembra leggermente sproporzionata rispetto alla dimensione di collo e spalle… Ma non è che c’è lo zampino (oltre che degli aggressori, ovviamente…) anche di qualche programma di grafica?
(Today.it) – Viktor Sviatski, uno dei pochi uomini attivisti del gruppo Femen, ma anche ideologo dell’organizzazione “femminista radicale” noto per le proteste in topless, è stato picchiato a sangue nei locali dell’organizzazione a Kiev: lo ha denunciato il movimento, che vede nell’aggressione un’intimidazione alla vigilia di una visita del presidente Vladimir Putin nella capitale ucraina.

“Viktor è stato portato in ospedale in ambulanza con il viso fracassato, con una possibile frattura alla mascella, denti rotti e un’importante emorragia”, hanno denunciato le Femen in un comunicato, precisando che l’aggressione è avvenuta ieri sera.
Alcuni membri del gruppo sono stati minacciati – hanno aggiunto – nel caso in cui il movimento organizzi un’azione di protesta per la visita di Putin domenica, in occasione delle celebrazioni per il 1025esimo anniversario della cristianizzazione della Russia.“