Hollande come i massoni. Sarà solo una coincidenza?!

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Una volta si usava dire “la perfida Albione” ma forse oggi questo detto andrebbe aggiornato con “la diabolica Parigi” considerando il volto aggressivo della deriva sovversiva nella quale è avvolta la Francia dopo la salita al potere del socialista Hollande.
Il mezzo usato dal governo per la costruzione di un totem avente la Repubblica come feticcio passa dalla (dis)educazione dei più piccoli, repressi ed oppressi nello sviluppo del proprio carattere fin dai primi anni di scuola attraverso lo studio obbligatorio della “Carta della Laicità a Scuola” un insieme di indicazioni assurte al ruolo di vere e proprie leggi eversive partorite dalla mente illuminata del Ministro per l’Educazione Vincent Pillon. Ma sarà proprio cosi? Beh, sembra proprio di no, considerato che tale Carta è molto simile a quella precedentemente propagandata da Jean-Michel Quillardet già Gran Maestro del Grande Oriente di Francia, massimo grado della Massoneria di Francia. La stessa Massoneria la quale, attraverso il Gran Maestro in carica Gulino, ha chiesto ad Hollande di usare la mano forte contro le “Veilleurs Debout” e l’associazione Manif Pour Tous delle quali abbiamo già avuto modo di parlare su questo blog.
Insomma, in Francia più che Hollande sembra dettino politica i frà massoni…

(Tempi.it) – Vi abbiamo già parlato dell’iniziativa del ministro dell’Educazione francese Vincent Peillon, che a partire da quest’anno ha fatto affiggere in tutte le scuole la “Carta della laicità“. Sempre Peillon ha proposto di inserire nel programma scolastico l’insegnamento della morale laica. Ma da chi ha ripreso Peillon queste iniziative per promuovere una nuova «religione repubblicana»?

L’IDEA È MASSONICA. Non è tutta farina del suo sacco. Con un articolo pubblicato sul suo blog personale il 5 settembre 2012, Jean-Michel Quillardet, ex Gran maestro del Grande Oriente di Francia, proponeva di «scrivere una Carta della laicità in seno alla scuola della Repubblica (…) da inserire nel regolamento interno degli istituti e da affiggere nei locali scolastici». La proposta prevedeva anche «la lettura e il commento [della Carta] con gli alunni all’inizio di ogni anno scolastico da parte dei professori».

francia-carta-laicità-peillonCONTENUTO IDENTICO/1. Il leader massonico aveva anche proposto un testo, che è quasi identico a quello che Peillon ha fatto affiggere quest’anno nelle scuole. Se nella Carta di Peillon si legge che «il personale [scolastico] ha un dovere di stretta neutralità: non deve manifestare convinzioni politiche o religiose nell’esercizio delle proprie funzioni», in quella proposta un anno prima Quillardet scriveva che «nella scuola pubblica tutto il personale ha il dovere di rispettare una stretta neutralità e (…) manifestare le proprie convinzioni religiose durante l’esercizio delle proprie funzioni significa venir meno ai propri obblighi».

CONTENUTO IDENTICO/2. Non solo. La Carta del Gran Maestro prevedeva che «gli studenti non possano mostrare simboli della loro appartenenza religiosa e non possano rifiutare programmi scolastici in nome della loro cultura o delle loro credenze religiose». Nella Carta di Peillon oggi chiunque può leggere: «Nessuno potrà evidenziare la propria appartenenza religiosa per rifiutare di conformarsi alle regole applicabili nella Scuola della Repubblica, negli istituti scolastici pubblici è vietato esibire simboli o divise tramite i quali gli studenti ostentino palesemente un’appartenenza religiosa».

grande-oriente-di-francia-massoniMORALE LAICA. Come se non bastasse, il leader massonico proponeva nello stesso articolo del 2012 di «inserire nei programmi l’insegnamento della laicità», «che si inscrive perfettamente nel quadro dell’insegnamento della morale laica». Oggi questa proposta è diventata realtà in Francia grazie all’iniziativa di Peillon, il cui mantra è che «non si potrà mai costruire un paese libero con la religione cattolica».

MASSONI SCRIVONO A HOLLANDE. Non è la prima volta che il governo socialista di Francois Hollande si rivela in contatto con la massoneria francese. Lo scorso luglio l’attuale Gran Maestro del Grande Oriente di Francia, José Gulino, aveva scritto al presidente della Repubblica per denunciare la Manif pour tous e in particolare «le manifestazioni dei Printemps francais e dei Veilleurs Debout (…). Queste violenze rimettono in questione la laicità, che permette la libertà di coscienza e la concordia universale».