Epidemia suicida tra i banchieri

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Wall street
In Europa la crisi continua a colpire duro se andiamo a guardare gli ultimi dati disastrosi riguardanti la produzione industriale di Italia e Francia e la possibile necessità di salvataggio della prima banca del Portogallo Banco Esperito Santo sospesa e poi riammessa alle contrattazioni.
Invece oltreoceano riprende la serie di suicidi nel mondo bancario, tra funzionari e dirigenti, di cui ultimo un dirigente del colosso americano JP Morgan.
Tali personaggi sono il nulla in un involucro chiamato corpo, che vivono  solo in funzione del ruolo affidatogli di essere macchine da soldi e solo in quel ruolo trovano la loro ragione di vita. Quando qualcosa va storto e non riescono più a produrre miliardi oppure vengono implicati in qualche scandalo si suicidano.
Perchè nel mondo reale sono degli sfigati.

(wallstreetitalia.com) – Dopo una breve parentesi in cui sembrava che fossero Russia e Cina a registrare un numero sorprendentemente alto di casi di suicidi nel mondo dell’alta finanza, Wall Street è tornata a fare parlare di sé per vicende di cronaca nera e non di economia e mercati.

Il triste trend è tornato in America. Si è ammazzato Julian Knott, 45 anni e dirigente di JP Morgan in quello che risulta essere il quindicesimo caso riportato di suicidio di un banchiere o trader quest’anno. Non si può più parlare di coincidenze. 

La polizia di Jefferson Township, New Jersey, sta cercando di fare luce sul caso. 

Il numero uno responsabile del Global Network Operations Center ha prima sparato più colpi alla moglie, di 47 anni, prima di togliersi la vita. Lasciano al mondo tre ragazzini in età adolescenziale.