Neologismi…

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Cuib femminile

Il gentil sesso (la donna – in questo caso occorre specificare!!!) da oggi in poi può dire addio a corteggiamenti, avances, rose rosse e forse anche al sentirsi donna, perché tra le ultime creazioni del mondo moderno c’è l’uomo metrosessuale

La metrosessualità, neologismo inserito nel vocabolario Treccani già dal 2008, viene definita dai più come la tendenza dell’uomo eterosessuale di “superare gli schemi tipici del proprio sesso”.

E’ sempre più frequente incontrare giovani dediti ad attività e cure del proprio corpo tipicamente femminili come il trucco – la cosmesi da uomo è un settore oramai affermato – , la cura smodata per la capigliatura, una perfetta manicure ed un corpo assolutamente privo di ogni tipo di peli.

Negli anni ’30, in modo lungimirante se pensiamo che eravamo ancora lontani dagli anni delle rivoluzioni, Julius Evola denunciava come la femminilità delle donne italiane si svilisse in una condizione ed una cura meramente esteriore; ebbene ora la vacuità della sfera femminile appartiene anche agli uomini etero.

Atteggiamenti e tendenze così amplificati, difficili da trovare anche in una donna, sono quindi vanto e orgoglio di un uomo che vede più che “superati”, ribaltati gli schemi e l’essenza del proprio esser uomo, ma d’altronde tutto ciò è solamente la proiezione esteriore di una realtà molto più profonda ed intima che ne è l’essenza.

Il prossimo tassello sarà forse la donna metrosessuale? La giusta controparte e compagna dell’uomo-femmina: la donna-maschio! Altro che “ochette” e “machos”!