Donazione organi, una scelta (del tuo) “comune” da rifiutare

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JAPAN-ORGAN TRANSPLANT

Segnaliamo un vero e proprio abuso denunciato dalla “Lega Nazionale contro la predazione organi e la morte a cuore battente” che si sta verificando in diverse città italiane. Un escamotage vile, propagandato ad arte dalla stampa, contro i cittadini italiani, sempre più mandria senza una propria volontà. 

Al momento del rinnovo della Carta d’identità, a Roma (e non solo), ti fanno firmare un modulo di consenso all’espianto degli organi.

Per non cadere nella trappola “burocratico-satanica” di Marino e amici sappiate che vi potrebbe accadere che all’ufficio anagrafe l’impiegato ti presenti un modulo prestampato ingannevole. 

E’ una dichiarazione facoltativa, non obbligatoria, che è possibile rifiutare.

Se firmate, però, il modulo sarà raccolto negli archivi dell’anagrafe e la vostra volontà verrà trasmessa telematicamente al sistema sanitario a cui accedono i medici del coordinamento espianti-trapianti.

I cittadini telefonano alla Lega Antipredazione per sapere se è obbligatorio firmare il modulo che gli impiegati dell’anagrafe presentano all’atto della richiesta o rinnovo della Carta d’identità. La stampa in effetti propaganda questo nuovo marchingegno come se fosse un miglioramento del sistema di schedatura per la donazione d’organi, mentre invece è contro-legge 91/99 art. 5: il decreto attuativo non è mai stato emesso.
 
Sia chiaro che non è obbligatorio né per i cittadini, né per il sindaco aderire a questo nuovo trucco, che ha lo scopo principale di farci entrare, di riffa o di raffa, nel Sistema Informativo Trapianti del Centro Nazionale Trapianti con i rischi che ciò comporta.
 
Alla eventuale richiesta dell’impiegato dell’anagrafe, suggeriamo ai timidi di rispondere “ci devo pensare”, mentre ai più vitali suggeriamo di dare libero sfogo al sarcasmo e, meglio ancora, di inviare al sindaco colpevole uno scritto, simile e migliore di quello in calce, inviato dalla Segreteria della Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente al Sindaco e alle autorità di Altamura (BA).
 
Ci consola il fatto che su 8.000 sindaci finora solo 24 hanno attivato l’anagrafe per renderci donatori, ovviamente inclusa Roma, dove Ignazio Marino, trapiantista di fegato fa buon gioco ai suoi colleghi. Ciò significa che i sindaci più intelligenti hanno capito che non è loro compito fare i galoppini dei trapiantisti promuovendo la macellazione.
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Per un chiarimento sull’argomento invitiamo alla lettura dei due comunicati stampa inerenti, scaricabili dal sito dell’associazione “Lega Nazionale contro la predazione di organi e la morte a cuore battente