Fabio Tuiach in vetta ai pesi massimi

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di Emilio del Bel Belluz

Il pugile triestino con radici istriane Fabio Tuiach, ha conquistato il titolo di campione d’Italia dei pesi massimi, il 13 dicembre 2014. Nel 2006, l’anno in cui si ricordavano i cento anni dalla nascita di Carnera, Fabio aveva conquistato il titolo italiano dei massimi leggeri in una notte storica per Trieste. Ora, a distanza di  otto anni, ha coronato  un sogno:  diventare campione d’Italia nella massima categoria;  proprio quest’anno che si celebra il centenario della Grande Guerra che ha permesso il ritorno di Trieste  all’Italia, quattro anni dopo.  Sabato scorso ha vinto contro un pugile che si è battuto  con orgoglio e con coraggio, ma non ha potuto fare nulla contro la roccia d’Istria. Era la prima volta che assistevo ad un incontro di pugilato a Trieste, non conoscevo neppure la zona dove si sarebbe combattuto per il titolo. Prima dell’incontro, mi ero immerso per qualche ora nella bella città di Trieste, avvolta in un clima natalizio, ho ammirato inoltre la bellezza del presepe che è stato allestito in Piazza Unità. Le statue di Maria, Giuseppe e del Bambin Gesù confermavano che il Natale è anche la festa della Sacra Famiglia, a cui tutte le famiglie dovrebbero ispirarsi. Giunto allo stadio con  grande anticipo, ho approfittato per visitare la piccola chiesa che si trova in quel luogo.  Entrando, sulla sinistra, sono stato colmato dalla dolcezza di una Madonna illuminata da alcuni ceri.  Passai qualche attimo in silenzio e pensai a Fabio che ha una profonda fede in Dio condivisa dalla moglie e dai figli.   Qualche ora dopo, nei momenti che precedevano  l’incontro, Tuiach ha fatto il segno della croce con i guantoni per chiedere umilmente aiuto al Signore. Anche il campione Francesco Pianeta, prima di iniziare il match, si ricorda di fare il segno della croce. L’incontro si è svolto con tenacia da parte dei due pugili , si notava l’importanza della sfida tra i due atleti.Il combattimento  è finito alla nona ripresa per la squalifica di Mandras.  La gioia del campione e l’amarezza dello sconfitto si leggevano nei loro volti, e in quelli degli spettatori.  Fabio che ricorda la forza che gli ha dato la fede, la figlia che viene abbracciata e alzata,  gli occhi della moglie che non lo hanno mai dimenticato per un attimo. E’ stato un  trionfo per Trieste, che può dirsi onorata ad avere un pugile che ha scritto una favola di Natale, nel giorno di Santa Lucia.  Non siamo più abituati alle favole natilizie, ma questa di Tuiach è una fiaba narrata dalla tenacia che ha le radici in un cuore che sente ancora le sofferenze  della sua Istria, terra  in cui chi nasce ha un pezzetto di cielo che gli appartiene per sempre.  Come diceva un cantautore vorrei essere come quegli alberi che sanno dove nascono e dove muoiono. Credo che la gente d’Istria sappia  molto bene che la sua terra è e resterà sempre quella dove risveglia il colore della nostalgia e che una volta nati non la si potrà mai dimenticare. La vittoria di Fabio Tuiach aiuta gli Istriani, ancora  una volta,  a sentirsi uniti attorno al focolare alimentato dalla storia che essi hanno scritto. Una gioia natalizia che il campione Fabio Tuiach  li ha dato, proprio in prossimità del Natale, una festa bella che accende ancora di più la nostalgia degli esuli per la propria terra, e di quanti si sono lasciati in quei posti. Fabio ha scritto una pagina bella del mondo della boxe e ho visto il suo cuore traboccare di gioia.  Al suo avversario Gianluca Mandras, posso dire con affetto che lo stimo e gli voglio bene, e che sono le sconfitte quelle che ci fanno diventare più forti e determinati. Lo prego di mantenere il centro del ring, con coraggio e con volontà di riuscire sempre.  Nella storia della boxe, Mandras, potrà ben dire d’aver combattuto per il titolo italiano in due posti meravigliosi e belli come Sequals patria di Carnera e Trieste. Tutto ciò che si scrive con l’onore e il sudore resta sempre. Ai due pugili Tuiach e Mandras voglio rinnovare l’invito di venire a Motta di Livenza per visitare  il santuario della Madonna dei Miracoli. Questa è la promessa che ho strappato ad entrambi.  Dedico a tutti e due una citazione di Joseph Conrad: “ Voglia di avventura e senso di responsabilità. Diventare capitani della propria vita. Avere coraggio. Accettare i propri limiti pur sfidandoli. Scegliere la rotta. Diventare grandi. Vivere da uomini ”.  Questo è anche il mio augurio di Natale e di un lieto Anno Nuovo. Grazie.