Escursione GEO al Pizzo Deta – Monti Ernici (19.04.2015.)

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Puntuali all’appuntamento di buon mattino, si parte alle 7 da Roma direzione Veroli alle pendici dei Monti Ernici.

Oggi torneremo dopo alcuni anni sul Pizzo Deta. In realtà è una prima volta per quasi tutti i presenti oggi. Da Veroli ci dirigiamo verso Prato di Campoli. Quest’ultimo tratto di strada attraversa una faggeta molto bella rendendo l’ultimo avvicinamento in auto davvero adatto per entrare nell’atmosfera dell’escursione.

Prato di Campoli è un altipiano piuttosto noto. Il grande prato ha già distese di piccole margherite che ne coprono ampie porzioni. Non ci sono ancora persone e la valle occupata dal grande Prato di Campoli sembra incantata.  Lo scenario è idilliaco…della serie sole, prati fioriti e corona di montagne con cime imbiancate di neve.

In questo tipo di ambiente è più facile essere felici.

Iniziamo il percorso con andatura regolare. Il gruppo procede abbastanza compatto anche quando, usciti dal prato, inizia la pendenza. pizzo deta

La seconda metà della salita è segnata dal sopraggiungere di nubi.

Il sentiero, usciti dal bosco, sale sul pendio erboso fino ad arrivare sulla cresta dove a destra si andrebbe sul Monte Passeggio mentre noi andremo a sinistra verso Pizzo Deta. Sulla cresta facciamo una pausa contemplando la vista sul versante nord.

Un breve ed agevole tratto di cresta lambendo il Monte Pratillo e si arriva sul Pizzo Deta.

Siamo appena sopra i 2000 m. Per essere precisi Pizzo Deta è 2041 m, il parcheggio a Prato di Campoli 1140 m, quindi il dislivello del sentiero è 900 m saliti in circa 5,5 km di lunghezza.

Sulla cima non c’è vento, la temperatura è mite e consumiamo il pranzo al sacco. Incontriamo alcuni escursionisti della zona a cui offriamo un bicchiere di vino e loro ci ricambiano con un sorso di genziana buonissima, anzi come qualcuno ha sentenziato “spettacolare”.pizzo deta 3

Il panorama dalla vetta spazia sul Velino, Sirente, Mainarde e Viglio.

Torniamo a valle. Scendendo notiamo 2 alpinisti che, procedendo con ramponi e piccozze, salgono il canale della parete nord ancora coperta di neve. 

Più in basso lungo la discesa incontriamo un amico che, solitario, sale nel primo pomeriggio. Incontro inaspettato e piacevole.

In breve siamo di nuovo alle auto. Abbiamo fatto tante foto, quando le guarderemo in futuro, magari tra anni, riaffiorerà il clima sereno di questa giornata e sicuramente assaporeremo di nuovo la felicità vissuta oggi. In alto i cuori!