Riflessione di Aldo Moro

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“Di fronte a molteplici richieste circa gli assetti economici sociali dell’Europa di domani, ed in essa dell’Italia, devo dire onestamente che quello che si ha di mira è il rinvigorimento, su base tecnocratica, del modo di produzione capitalistico, ovviamente temperato dalle moderne tecniche razionalizzatrici e con l’opportuna coesistenza di piccole e medie imprese e di botteghe artigianali. Ma il nerbo della nuova economia, assunto come condizione di efficienza, è l’imprenditorialità privata ed anche pubblica con opportuna divisione del lavoro. Questo modo di essere dell’Europa strettamente legata all’America e da essa condizionata, non varia con il mutare, in generale, degli assetti interni dei vari Paesi, come si riscontra nella fiducia parimenti accordata a Governi Laburisti o Conservatori in Inghilterra come a Governi socialdemocratici o democristiani in Germania occidentale. Anzi qualche volta a maggior favore è andato alle formule socialdemocratiche nell’affermarsi di una ideologia di fondo produttivistica e tecnocratica Mitteleuropea. E’ noto come questo indirizzo e questo spirito siano coltivati da libere organizzazioni paragovernative come la nota Trilateral” (tratto dal Memoriale di Aldo Moro)