Novità dagli scaffali

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LE CORPORAZIONI COME OPZIONE DI LOTTA

Titolo completo: Le Corporazioni come opzione di lotta.

Autore: Rutilio Sermonti

Prefazione: Celsio Ascenzi

Introduzione: Gabriele Adinolfi

Pagine: 128

Anno: 2010

Il libro: Una logica assolutamente rivoluzionaria e autenticamente mussoliniana che poco ha in comune con le distorsioni emerse nel neofascismo e tuttora presenti nel suo ambito anche se, fortunatamente, in contemporanea con azioni concrete e trasversali che pure esistono e ci lascian ben sperare. Un rivoluzionario che non smarrisce l’impronta evoliana grazie alla quale riconnette  l’attuale con l’eterno. “Le corporazioni hanno origini ben più antiche. Esse non sono un prodotto dell’economia capitalistica, ma proprio di quella artigianale che la precedette, tutta incentrata sull’ingegno e sulle qualità umane”. “Non esistono categorie contrapposte, vi è una categoria sola: di coloro che si dedicano ad una determinata arte o mestiere, graduata solo gerarchicamente, e la tendenza ad organizzarsi in un corpus si spiega solo, da un lato, con l’opportunità di istaurare regole di correttezza e onestà nella concorrenza tra artigiani dello stesso ramo, dall’altro di creare una coscienza unitaria, con legami anche religiosi e perfino esoterici, quasi da ordine monastico, tra di essi, che permettesse di esercitare a viso aperto una legittima influenza anche sulla conduzione dell’intera comunità civica”. Tutto si lega nella visione di Rutilio Sermonti: lo strumento rivoluzionario, la concezione organica e il richiamo a gerarchia essenziale con apertura a dimensioni superiori.
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OMAGGIO ALLA R.S.I.

 

Titolo completo: Omaggio alla R.S.I.

Autore: Rutilio Sermonti

Anno: 2006

Pagine: 106

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EL ALAMEIN: INFERNO O GIU DI LI’

 

Autore: Camozzi Emilio

Anno: 2011

Pagine: 170

Il Libro: Emilio Camozzi nasce a Milano il 4 dicembre 1920. Alla leva, nel 1940, ottiene il rinvio di un anno per terminare gli studi. Nel giugno di quell’anno scoppia la guerra, evento al quale fin dalla prima giovinezza era stato preparato, e solo nel gennaio del 1941 può ottenere l’arruolamento. È assegnato alla Guardia di Frontiera (corpo non più esistente). Finalmente riesce ad arruolarsi nei paracadutisti. Finito il corso ed eseguiti i lanci, viene preparato per l’operazione su Malta. Avrebbe dovuto lanciarsi qualche ora prima del resto della divisione per dare l’intensità e la direzione del vento. Invece non succede nulla e va con gli altri in Africa per fare una guerra alla quale i paracadutisti non erano stati addestrati. Dopo la battaglia di El Alamein viene fatto prigioniero. Trascorre quattro anni, i peggiori della sua esistenza, nei campi di concentramento inglesi. Tornato a casa, per coronare la sua vita militare, si dà da fare in un reparto che aveva il compito di un’eventuale difesa degli slavi di una zona di Trieste.

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ITALIA FASCISTA IN PIEDI!

Titolo completo: Italia fascista in piedi! Memorie di un littore

Autore: Nino Tripodi

Anno: 2006

Pagine: 210

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I FASCISMI SCONOSCIUTI

Titolo Completo: I fascismi sconosciuti

Autore: Bardeche Maurice

Anno: 1970

Pagine: 210

ll Libro:

Un protagonista del fascismo francese, che è anche uno storico e letterato di riconosciuto valore, analizza insieme ad altri studiosi i fascismi di tutto il mondo, in una visione organica e sintetica a metà strada tra la lettura storica e l’osservazione ideologica.

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LE CAUSE SEGRETE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Titolo completo: Le cause nascoste della seconda guerra mondiale

Autore: Henry Coston; Jacques Bordiot; Renè d’Argilè

Anno: 2011

Pagine: 344

Il Libro:

A differenza della prima guerra mondiale, la seconda fu un conflitto più che annunciato. Le previsioni si fondavano nei trattati di pace della Grande Guerra, che non avevano risolto le divisioni del continente europeo e anzi contenevano le premesse di una guerra civile europea come sfondo e causa di una guerra mondiale, totale. Gravava ancora l’indebitamento dei paesi europei per la prima guerra mondiale. Lo sforzo per i paesi belligeranti tra il 1913 e il 1920 aveva comportato un debito estero: per la Gran Bretagna era aumentato di 11 volte, per la Germania di 28. Gran parte di questi debiti erano stati contratti con gli Stati Uniti, che erano diventati creditori di una cifra enorme: circa 3,7 miliardi di dollari. Le potenze della moneta, ovunque, avevano costituito un partito per finanziare la stampa in favore della guerra. Volevano la guerra a tutti i costi. Il fronte bellicista apparteneva al regno della quantità, dell’avere e dell’alta finanza. Il resto venne fatto dalla dissennata e miope politica delle grandi potenze. L’Action françaisesi oppose decisamente alla guerra. Il realismo geo-politico fu consapevole che si trattava di un’immane tragedia civile, europea. “Noi resteremo decimati, esangui dinanzi ai muri fumanti delle nostre case, noi ridotti allo stato di colonia anglosassone”. Per i banchieri valeva la pena mettere a fuoco il mondo. Dal Protestantesimo alla Rivoluzione francese e a tutte le altre rivoluzioni, in nome dell’Illuminismo, della libertà, eguaglianza e fratellanza, si consumarono sulla pelle dei popoli genocidi e guerre immonde. Fu il tributo di sangue al dio Quattrino. Le cause nascoste della seconda guerra mondiale continuano ad interessare gli storici, in special mondo quelli che sfidano l’ortodossia storiografica. Quest’opera farà molto discutere perché racconta lo svuotamento di civiltà, il soffocamento di aneliti di libertà e di pace. C’è un intreccio di politica, cultura, economia, poteri occulti e alta finanza nello scenario di guerra. È una trama che produce comportamenti ambigui, alleanze di comodo, incoerenze, effetti contraddittori, strappi. Guerra fra Stati, guerra civile, mondiale, ideologica, di religione, del sangue contro l’oro.

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IL FULMINE E IL SOLE

Titolo completo: Il Fulmine e il Sole
Autore: Savitri Devi
Anno: 2015
Pagine: 440


Il libro: «…È impossibile comprendere il Nazionalsocialismo, se non lo si integra all’interno della concezione ciclica della storia come suggerisce la Tradizione; ovvero, se non si vede in esso non un sistema politico tra molti altri – non un effimero “ismo”, prodotto da effimere circostanze –, bensì l’ultimo (o, come vedremo, il primo e ultimo) sforzo, in questo Ciclo temporale, delle permanenti e più-che-umane Forze della Vita contro le accelerate correnti di degenerazione tipiche di qualsivoglia sviluppo avanzato nel Tempo, o, detto con una sola frase, se non si vede in esso lo sforzo “contro il Tempo” alla fine più estrema dell’ultima Età del nostro Ciclo attuale.

Vista sotto questa luce, tutta la celebre lotta per liberare la Germania dalla schiavitù alla quale l’aveva ridotta il Trattato di Versailles – la lotta nazionalsocialista per “il pane e la libertà” (e per lo spazio); per il diritto del popolo tedesco a prosperare in una sana attività creativa – è l’ultima (o, piuttosto, la prima e l’ultima) fase dell’eterna Lotta per la Verità all’interno dell’attuale Ciclo temporale; la forma nella quale questa Lotta eterna era destinata ad avvenire nella nostra epoca, ovvero alla fine dell’“Età oscura”. E Adolf Hitler è il più eroico tra gli eroi che, nel corso della storia, si erse lungo il cammino della fatale corsa verso il basso del mondo, verso il suo destino; è “Colui-che-ritorna”, nel Suo ultimo disperato tentativo di salvare ciò che merita ancora di essere salvato, prima che sia troppo tardi – il tipico Uomo “contro il Tempo”. Egli incarna quell’eterna Saggezza naturale – l’unica saggezza che merita il nome di divina –; e contrappose essa – e non argomenti umani – alla falsa scienza, alla falsa religione, alla falsa moralità e, ovviamente, anche alle false concezioni politiche della nostra Età decadente, e fece della lotta per la liberazione della Germania l’occasione per una lotta più estesa e sistematica per la liberazione dell’umanità superiore dalle catene dell’“Età oscura”. E fece del Segno del Sole – il Segno della Salute – il Simbolo sia della rigenerazione tedesca sia di quella ariana, e, della Germania, la Terra santa dell’Occidente – la roccaforte dell’Arianità rigenerata».

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NELLE TEMPESTE D’ACCIAIO

Titolo Completo: Nelle tempeste d’acciaio

Autore: Ernst Junger

Anno: 2007

Pagine: 331

Il Libro:

Ernst Junger partecipò alla Prima guerra mondiale con i gradi di sottotenente della Wehrmacht. Il suo comportamento in prima linea lo rese leggendario: ferito quattordici volte, ricevette numerosi riconoscimenti al valore, compreso il più alto, l'”Ordre pour le mérite”. Portava sempre in tasca un taccuino su cui fissava con precisione gli avvenimenti. Da quelle note, in seguito all’insistenza del padre, si persuase a trarre un libro che avrebbe dovuto intitolarsi “Il rosso e il grigio”, in omaggio all’amato Stendhal e ai colori mesti e uggiosi della guerra in trincea; Junger preferì alla fine l’immagine tratta da un poema medioevale islandese. Oggetto di ambigui entusiasmi negli anni Venti e Trenta, le “Tempeste” appaiono oggi la più agghiacciante testimonianza sulla Grande Guerra e l’espressione già perfetta della sovrumana capacità di osservazione di Junger e della prosa fredda e cristallina che egli ha forgiato.

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RITORNO ALLA TERRA DESOLATA

Titolo completo: Ritorno alla terra desolata
Autore: Gabriele Marconi
Anno: 2015


Il libro: Ritorno alla terra desolata nasce dalle suggestioni del poema di T.S. Eliot The Waste Land e si immerge nelle medesime acque, tra miti, archetipi, leggende e letture passate. Il viaggio che dona senso ai versi dell’autore, però, affronta tematiche e visioni tutte personali. Qui la Terre gaste è la modernità che viviamo, un titano che si allarga a dimensioni inimmaginabili eppure è desolatamente privo di grandezza. È la scimmia della civiltà: un progresso che fa strame di tutto ciò che è bello, giusto, onorevole ed eleva a virtù ciò che dovrebbe invece fare orrore. Lo fa con tutte le armi a sua disposizione, e gli è concesso farlo perché “è mancato il perno/che faceva da asse al nostro universo”. È una modernità – non solo sterile bensì mortale – che il protagonista, tornato incidentalmente a camminare fra noi, non riconosce più e che cerca in ogni modo di lasciarsi, letteralmente, alle spalle. Raccontando questo viaggio il poema, forma arcaica per eccellenza, diventa di un’attualità sconcertante.

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DEMOCRAZIA FUTURISTA

Titolo completo: Democazia futurista
Autore: Filippo Tommaso Marinetti
Anno: 2015


Il libro: Marinetti si fa artefice di nuove idee e proposte per il rinnovamento dell’Italia contenute nei ventisei punti (o capitoli) di Democrazia futurista. Il testo si avvia riferendosi, più che al più noto Manifesto del futurismo, al precedente Manifesto del Partito Politico Futurista Italiano pubblicato l’11 febbraio 1918. Se si dovessero sintetizzare con una parola le proposte marinettiane, questa sarebbe senz’altro rivoluzione, riassunta nella formula “conflagrazione futurista”. Una rivoluzione contro la classe dirigente che governava il paese e regolava la vita italiana ridotta “a una convivenza cretina di quadri d’antenati e di una lurida servaccia”, la necessità della rivoluzione nasceva per superare il sistema di governo democratico. Tale rivoluzione doveva segnare una netta cesura con il passato poiché “noi non dobbiamo nulla al passato”. Marinetti si scaglia contro la tradizione colpevole di essere un freno allo sviluppo del paese e della nuova classe dirigente: la borghesia, vera potenza produttiva del lavoro.

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