I ribelli distruggono i monumenti. Come l’ISIS

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Palmira
La presunta esistenza di una “opposizione moderata” al governo  siriano è l’argomento con cui gli Usa giustificano i loro interventi in Siria, che, guardacaso, più che a debellare l’Isis sembrano volti ad abbattere Assad ed a mandare il paese nel caos.
Le porcate di cui si macchiano questi presunti “terroristi all’acqua di rose” non sembrano però quadrare con la descrizione che i media occidentali ne fanno. Ma come, amate la vostra patria, la volete libera e democratica… e ne distruggete i monumenti come fa l’ISIS?

(it.sputniknews.com)- L’archeologo Jesse Casana del “Dartmouth College” ha scoperto che le forze dell’opposizione siriana e le milizie curde spesso distruggono e saccheggiano i monumenti del patrimonio culturale ed architettonico siriano dei territori sotto il loro controllo come i combattenti di ISIS, si legge in un articolo pubblicato sulla rivista “Near Eastern Archaeology”.

“La maggior parte dei mezzi di comunicazione focalizza la sua attenzione sulle azioni di ISIS e sui video postati dagli estremisti sul web, creando così lo stereotipo che lo “Stato Islamico” è il principale colpevole della distruzione dei monumenti e del saccheggio del patrimonio culturale della regione”, — scrive Jesse Casana.

Casana ha smontato questo mito confrontando una serie di immagini satellitari delle regioni della Siria prima del conflitto (2011) ed oggi, dove si trovano i più importanti monumenti architettonici, musei e scavi archeologici.

Complessivamente il ricercatore è riuscito a valutare lo stato di oltre 1.300 monumenti architettonici e culturali della Siria, che si trovano nei territori controllati dal governo legittimo del Paese, dai ribelli “moderati” islamici, dai curdi e dai fondamentalisti di ISIS.

Il confronto tra le immagini del 2011 e del 2015 ha rivelato un quadro sconcertante: si è scoperto che il saccheggio e la distruzione dei monumenti dal valore culturale ed artistico non sono una peculiarità dei terroristi islamici, ma anche le forze di opposizione, i curdi e le milizie filogovernative. In generale hanno distrutto o saccheggiato circa 1/4 degli oggetti analizzati (22%).

Secondo Casana, in Siria circa 3mila su 15mila monumenti dal valore culturale e artistico sono diventati vittime della guerra.