René Guénon [In memoriam]

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15 Novembre 1886

Definita come l’autogoverno del popolo, la democrazia è una vera impossibilità, qualcosa che non può nemmeno esistere come un fatto bruto, nè dell’epoca nostra, nè in un’altra qualsiasi. Non bisogna farsi giocare dalle parole: è contradditorio ammettere che stessi uomini possano essere ad un tempo governati e governanti perchè, usando il linguaggio aristotelico, uno stesso essere non può essere in “atto” e in “potenza” simultaneamente e sotto lo stesso riguardo. La relazione suppone necessariamente la presenza di due termini: non possono esservi dei governati se non vi sono anche dei governanti, siano pur essi illeggittimi e non aventi altro diritto al potere oltre quello che essi stessi si sono arrogato. Ma la grande abilità dei dirigenti democratici del mondo moderno sta nel far credere al popolo che esso si governi da sè. E il popolo si lascia persuadere volentieri, tanto più che cosi esso si sente adulato, mentre è incapace di riflettere quanto occorre per accorgersi di una simile impossibilità.

(La crisi del mondo moderno, Edizioni Mediterranee. René Guénon)

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