[CUIB FEMMINILE] Il sesso artificiale

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chemsex(a cura del Cuib femminile di Raido)
Chemsex. Che cos’è? Un nuovo modo di fare sesso. Quello tradizionale non basta più e fra un po’, chissà, forse sarà anche fuori moda.
Il nome deriva da “chemical sex” ed indica l’abitudine, sempre più diffusa in Gran Bretagna (ma non solo) di assumere sostanze stupefacenti al fine di prolungare le proprie prestazioni sessuali. Per provare sensazioni “più intense”, esperienze “nuove”.  
Alla fiera del finto, in cui le amicizie sono virtuali, i tessuti sintetici, i muscoli sotto steroidi e sempre più facce sono di plastica, anche l’atto più naturale del mondo diventa “chemical”. Con tutti i rischi che ne conseguono. Quelli, però, restano autentici.

(www.italyjournal.it) – Sesso, droga e rock’n’roll. Erano gli anni Settanta, i tempi della trasgressione per eccellenza. Il rock’n’roll si è poi perso lungo la strada che ha portato sino ai nostri giorni. Oggi esiste solo il sesso unito alla droga, il ‘chemsex’.

Maratone di sesso sfrenato alimentato dalle droghe. Settantadue ore, passate senza mangiare e senza dormire ma soltanto facendo sesso. Sesso di gruppo, con molteplici partner: generalmente cinque. Sempre senza precauzioni e con il rischio di contrarre le malattie a trasmissione sessuale: Hiv ed epatiti in testa, mentre si assiste anche al ritorno della sifilide.

Una moda iniziata negli ambienti gay di Londra (in base a uno studio della ‘London School of Hygiene’ il 75% degli omosessuali della periferia di Londra ha fatto ‘chemsex’) e poi diffusasi anche negli ambienti eterosessuali.

Una moda dagli alti rischi sociali e non soltanto per la diffusione delle malattie sessuali. Per reggere le maratone del sesso si ricorre a sostanze stupefacenti: mefedrone, amfetamine cristalizzate, GHB e GBL. Droghe che aumentano il desiderio sessuale, tolgono i freni inibitori, aumentano l’autostima, allontanano i pensieri negativi. Un mix perfetto, insomma, per un’abbuffata di sesso (la cosiddetta ‘binge sex’). Droghe che però possono portare anche a overdose, attacchi di panico, tendenze suicide. In più, con il rischio di perdere i sensi proprio a causa delle sostanze stupefacenti assunte, si può anche diventare vittime (inconsapevoli) di violenze sessuali.

Una moda che desta l’attenzione del Servizio sanitario britannico e sulla quale si interroga la rivista scientifica ‘British Medical Journal’ (“Che cos’è il chemsex e perché è un problema?”). Una moda che è diventata un problema sanitario e sociologico e che si sta diffondendo anche oltre i confini della Gran Bretagna.