C’è crisi nel mondo moderno. E nell’editoria.

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(a cura del Centro Studi Aurhelio)

A prima vista la copertina della nuova edizione de “La crisi del mondo moderno” di Rene Guenon ci ha lasciati piuttosto perplessi, e sembra che non siamo i soli ad esserlo.

In realtà è tutta la nuova edizione che lascia molto perplessi basti pensare che più della metà delle pagine sono contributi dei curatori (De Turris & Co) con una chiara diminuzione del testo di Guénon. L’immagine di copertina, collegata al titolo dell’opera, seppur destasse qualche sospetto, non pensavamo potesse avere quella potenza. Come si sa, ogni simbolo porta con se delle energie, riteniamo quindi che per un’opera di Guènon, tutto potesse essere utilizzato tranne che quello

L’attenzione è caduta sulla didascalia. La pubblichiamo senza ulteriori commenti: “Versione stilizzata del simbolo conosciuto come Stella del Caos o anche Croce del Caos, che ha moltissime varianti più o meno elaborate anche in forma di tatuaggi. È utilizzato per la prima volta nella “Magia del Caos”, una forma di magia rituale le cui teorie furono formulate la prima volta in Inghilterra intorno agli anni Sessanta., ma attribuite – senza peraltro precisi riferimenti – ad Aleister Crowley e ad Austin Osman Spare. Il simbolo sintetizza le infinite possibilità di direzione del disordine cosmico, formato da un punto dal quale si dipartono ottofreccie equidistanti. La Stella del Caos compare nei romanzi di Michael Moorcock all’interno della saga di Elric di Melnibone (1965-2005) quale simbolo delle divinità del Caos. In contrapposizione al simbolo della Legge, rappresentato da un’unica freccia dretta verso il basso, evidenzia una ulteriore e più potente spinta verso la negatività”.