Novità dagli scaffali

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FASCISTA DA MORIREfascista da morire

Titolo Completo: Fascista da morire

Autore: Mauro Bernardi Guardi

Anno: 2015

Pagine: 204

Il Libro: Agosto 1944: a Firenze entrano gli Alleati, i partigiani sfilano per le vie della città, la gente applaude i liberatori. La Resistenza antifascista ha vinto. Ma c’è una Resistenza fascista che non si dà per vinta. E spara dai tetti. C’è chi li chiama cecchini, chi franchi tiratori: tirano addosso al nemico per un misto di fede, rabbia e disperazione. Vogliono dargli filo da torcere; sanno che durerà poco, ma chi la dura, in qualche modo la vince. O no? Comunque Mario, allevato alla scuola di Berto Ricci, poeta, matematico e fondatore dell’“Universale”, vuole anche lui essere della partita. Vuole sparare, in nome di quel che resta del Fascismo. Ad animarlo, il ricordo di Berto e della sua lezione di vita; la complicità morale con gli amici che si sono fatti ammazzare; l’amore per una ragazza più sognata che conosciuta; lo strano vincolo amicale che lo lega a Romano Bilenchi, già fascista e amico di Berto, ed ora comunista e comandante partigiano, che cerca di dissuaderlo dai bellicosi propositi e gli dà tanti buoni consigli per farlo rinsavire. Anche se, in realtà, Mario gli va bene così com’è: una passione che ha bisogno di bruciare.

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MAGLIETTA NIETZSCHEmaglie nietzsche

Nome: Nietzsche

Caratteristiche: Maglia 100% cotone. Colore grigio

Retro: Quelli che ballavano erano visti come pazzi da quelli che non sentivano la musica  Friedrich Nietzsche

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L’INTERNAZIONALE DI MUSSOLINI internazionale di mussolini

Titolo Completo: L’internazionale di Mussolini. La diffusione del fascismo in Europa nel progetto politico di Asvero Gravelli.

Autore: Davide Sabatini

Anno: 1997

Pagine: 224

Il Libro: Diversi studiosi hanno considerato il fascismo come un movimento politico nel quale preponderante era l’aspetto ultranazionalistico. In realtà, all’interno della complessa e multiforme dottrina mussoliniana, alla fine degli anni Venti si fece largo una tendenza volta a dare la fascismo dei contenuti universali. Alfiere di questo nuovo sentire fu un giovane gerarca lombardo, Asvero Gravelli, che con la sua rivista “Antieuropa” si propose di gettare le basi per la creazione di una internazionale fascista guidata da Roma. Questo libro ripercorre le vicende di questo tentativo coraggioso e originale quanto forse velleitario, fornendo così degli spunti che possono contribuire ad una più completa comprensione di un fenomeno che ha caratterizzato la storia d’Italia e d’Europa nel Novecento.

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Maglietta I LOVE VANDEAi-love-vandea

Nome: I Love Vandea

Caratteristiche: Maglia 100% cotone. Colore blu

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felpa FAMIGLIA TRADIZIONALEfamiglia-tradizionale

Nome: Famiglia Tradizionale

Caratteristiche: Maglia 100% cotone. Colore blu

Retro: La famiglia naturale il sentiero tradizionale (più immagine)

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PER I LEGIONARI codreanu-per-i-legionari

Titolo Completo: Per i legionari della Guardia di Ferro

Autore: C.Z. Codreanu

Pagine: 280

Il libro: «Non tengo conto di alcun genere di regole imposte agli autori di libri. Non ho tempo. Scrivo a precipizio dal campo di battaglia, in mezzo agli attacchi nemici». Così il capitano Corneliu Codreanu prende a narrare la storia della propria vita e della proprie battaglie, descrivendo il periodo che va dal 1919 al 1933. Si scopre, in questo testo, la ‘genealogia’ del movimento legionario romeno, e, attraverso i più significativi tratti della figura del suo capo, si intuisce la fatale necessità del suo ingresso nella lotta.

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DIARIO DAL CARCERE diario-dal-carcere

Titolo completo: Diario dal carcere

Autore: C. Z. Codreanu

Pagine: 66

Anno: 2011

Il libro: La figura di Corneliu Codreanu fu di “asceta della politica”. Da questo testo, che raccoglie gli ultimi scritti del Capitano prima di essere assassinato (composti mentre egli era rinchiuso nelle carceri di Jilava e di Doftana), traspaiono tutte le sue qualità più lucenti. “C’erano in lui saggezza e coraggio, sogno e realtà, forza e bellezza fisica di un semidio, semplicità e limpidezza evangelica…”: così il principe Sturdza lo descrisse.

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DIARIO DAL CARCEREdiario-dal-carcere Szálasi

Titolo Completo:  Diario dal carcere.

Autore: Ferenc Szálasi

Anno: 1991

Pagine: 104

Il Libro: Di grande importanza quest’opera edita dalla casa editrice di Parma, soprattutto per aver posto luce su una figura europea che (…) spesso è stata trascurata. (“Raido”, III, 10, solstizio d’inverno 1997).

Durante la Seconda guerra mondiale la nazione magiara fu paese alleato dell’Asse, ma, in opposizione al regime conservatore dell’ammiraglio Horthy – comandante della flotta imperialregia durante la Grande guerra -, si sviluppò il movimento politico di Szálasi. I tedeschi, è noto, preferivano gli alleati in grado di assicurare la produzione industriale e la tenuta militare, piuttosto che quelli impegnati a elaborare una propria visione sulla costruzione di una Grande Europa, che non fosse un’immensa Germania. Questo contribuì a far sì che Szálasi diventasse capo della nazione ungherese solamente nel novembre del ’44, con un paese occupato dai tedeschi, traditi dal reggente della Corona di Santo Stefano, e i russi alle porte. I sobri, ultimi appunti di Szálasi sono completati dai saggi di Mutti, de László e Horváth. (“Il Bargello”, giugno-luglio 1999).

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 LA TRAGEDIA DELLA GUARDIA DI FERRO Tragedia-della-guardia-di-ferro-

Autore: Julius Evola

Pagine: 64

Anno: 1996

Il libro: Non c’è forse movimento “nazionalista” o “fascista” tra le due guerre che sia stato più calunniato di quello che, sotto vari nomi, fece capo a Corneliu Codreanu. Allo stesso tempo, non c’è movimento con simili ispirazioni, fra i molti che sorsero all’epoca in Europa, che abbia suscitato tanto fascino e inte­resse, anche sul solo piano emotivo.

Non tutto, sotto il primo aspetto, si spiega con la “paura ” che esso, pur a tanta distanza di tempo, poteva ispirare alla dittatura comunista che ha domi­nato la Romania sino al 1989, a motivo del fatto che la “diaspora” romena, il fuoriuscitismo romeno, è quasi tutto costituito ad un certo livello culturale dagli intellettuali guardisti o legionari delle varie generazioni (basti pensare che alcuni dei romeni espatriati più noti al mondo – Eliade, Cioran, Horia solo per citarne qualcuno — hanno avuto contatti più o meno significativi con il movi­mento di Codreanu).
C’è evidentemente qualcosa di più profondo: altrimenti non si spiegherebbe l’ostilità, l’astio, un vero e proprio odio che, dal punto di vista giornalistico e storiografico, viene in superficie ogni qualvolta si parla della Guardia di Ferro, della Legione dell’Arcangelo Michele, o del loro capo.
Soltanto mancanza d’informazione, soltanto un’opera di demolizione ideologi­ca?
Chissà?
Forse la non-accettabilità, la non-comprensione della cultura, degli ideali e delle vicende concrete del movimento codreanista, sta in quella “dimensione spirituale” che così bene è stata messa in evidenza da Julius Evola nei suoi interventi sulla Guardia di Ferro nel corso di oltre trent’anni.
Si è giunti al grottesco fatto – in un articolo sul Corriere della Sera nel 1994 – di portare come prova principe dell'”antisemistismo” evoliano l’apprezzamento per Codreanu e il suo movimento! Eppure, ormai, da un venticinquennio, dì materiale documentario e interpretativo su di esso, ce n ‘è ad abundantiam e non certo solo da parte della storiografia “antifascista” (cioè, per principio “anti” rispetto a quel che studia e analizza), per potersi permettere di giudicare con cognizione di causa, in base ai fatti, ai dati, alle testimonianze dirette, ai testi dell’epoca ritrovati. Si pensi alle opere pionieristiche di Carlo Sburlati, dalla biografia Codreanu il Capitano (Volpe, 1971) alla antologia Codreanu e la Guardia del Ferro (Volpe, 1977), ma soprattutto, all’attività editoriale di Claudio Mutti con le Edizioni all’insegna del Veltro che ha dato alle stampe numerosissimi documenti legionari, opere dello stesso Codreanu, memorie e ricordi di guardisti della diaspora, i quali hanno all’attivo numerosissimi testi stampati (in romeno) nei più disparati Paesi del mondo…

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PER UNA ROMANIA LEGIONARIA per-una-romania-legionaria

Autori:  Antonescu I. – Constant A.

Pagine: 126

I testi riprodotti in questo volume furono pubblicati a Bucarest nel 1940, in lingua italiana, in una collana denominata Zidire Noua (Nuova costruzione)…

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SCRITTI E DISCORSI DI BATTAGLIA scritti e discorsi suylla battaglia

Titolo Completo: Scritti e discorsi di battaglia.

Autore: Primo De Rivera J.A.

Anno: 1993

Pagine: 242

Il libro: Il curatore Primo Siena, dopo aver tracciato un memorabile ritratto del fondatore della Falange, ci offre in edizione italiana una scelta di articoli e di discorsi di uno dei protagonisti di quei movimenti rivoluzionari che sollevarono la gioventù europea dal ’20 al ’40. In queste pagine non troviamo un testo di filosofia politica, ma un clima, una attitudine, uno stile, un richiamo all’Unità contrapposta ai particolarismi centrifughi. Troviamo quell’eleganza cavalleresca, quella forza della polemica contro il declinante stato liberale e quell’ansia di assorbire la rivoluzione delle masse nello Stato con cui José Antonio affrontò la sua battaglia politica, che fanno sì che non si estingue l’interesse per la sua figura.

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L’EPOCA DELLE RIVOLUZIONI NAZIONALI IN EUROPA liepoca-delle-rivoluzioni-nazionali-in-europa

Titolo completo: L’epoca delle rivoluzioni nazionali in Europa (1915 – 1945). Vol I – Austria, Cecoslovacchia e Ungheria (1919-1945)

Autore: Michele Rallo

Anno: 1987

Pagine: 192

Il libro: Il dissolvimento dell’impero asburgico. La separazione fra Austria e Ungheria e la nascita della Cecoslovacchia. L’annessione dell’Austria alla Germania. La reggenza ungherese di Horty. Il dissolvimento della Cecoslovacchia nel 1938.

Michele Rallo (Trapani, 5 settembre 1946) è un politico e storico italiano. Bancario, è stato dirigente giovanile del FUAN, e collaboratore del Secolo d’Italia. Alla fine degli anni ’60 seguì Pino Rauti in Ordine Nuovo. Rientrato nel MSI insieme a lui, diviene consigliere comunale di Trapani per tre mandati. È stato segretario provinciale del Msi e Coordinatore provinciale di AN. È stato eletto la prima volta nel 1994 alla Camera dei deputati nel collegio di Trapani per il Polo del Buon Governo, aderendo al gruppo di Alleanza Nazionale ed è componente della Commissione Esteri. Viene rieletto nel 1996 per il Polo della Libertà e fa parte delle commissioni Esteri, Politiche dell’Unione Europea, Attività Produttive. Non si ricandida nel 2001 e torna agli studi storici. Ha infatti pubblicato diversi volumi sulla storia contemporanea dell’Europa Orientale e dei movimenti nazionalisti tra le due guerre mondiali.

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