[Il sentiero della vita nobile] Serietà

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Apollo carro sole

(tratto da “Sopra le Rovine“)

Evola mostra l’importanza che per la vita nobile ha una virtù come la serietà, connessa al rigore, la coerenza, l’integrità e la drittura. Nelle sue opere possiamo trovare espressioni cosi eloquenti come “serietà intensiva”, “intima, fervida serietà”, “raccolta intensità” o “rigore intellettuale”. In Cavalcare la tigre, spiegando il significato del realismo di cui abbiamo sopra parlato, ci fa vedere come questo va legato alla serietà e al distacco. Il realismo dell’uomo nobile è fatto, secondo le sue parole, di “freddezza, chiarezza, serietà e purezza: distacco dal mondo dei sentimentalismi, dai problemi dell’Io”.

Chi non è serio non può vivere nobilmente. E non è serio, per esempio: il dire una cosa e farne un’altra, il non mantenere quello che si è promesso, il non rispettare la parola data, il pensare senza rigore (pensando non quello che debbo e come debbo, ma quello che mi piace e come mi piace), il manipolare la verità (invece di sottomettersi ad essa e servirla in modo leale e deciso), il tergiversare i fatti per accomodarli alla propria convenienza, ecc.

Per ultimo, l’essenzialità è sinonimo di centralità. Cioè la qualità di essere centrato, di avere un centro irremovibile attorno al quale ruota la propria vita. Evola avverte della necessità di “crearsi un vero centro”. La vita nobile è vita centrata, integrata, centripeta o convergente verso un centro interiore simbolizzato da Sole (in contrasto con la vita dell’uomo volgare, che è discentrata, centrifuga e quindi spezzata, dissolvente, tendente alla disintegrazione).

Rileviamo, in connessione con quanto abbiamo detto prima, che nel centro si trovano appunto l’essere, l’essenziale, la luce, il Sole (centro del sistema solare). Come proprio dell’uomo integrato, Evola risalta “il sentimento di centralità, di calma, di sovranità, di superiorità a sé, di fiducia trascendentale”. E’ “la qualità simbolica e solare dell’invictus”, la virtù del Sol invictus, dell’Helios aniketos. Centralità vuol dire anche, sempre secondo Evola, incrollabilità, saldezza interiore, calma incrollabile, incomparabile sicurezza. Tratti tutti che contraddistinguono la razza aria primordiale, la razza solare e olimpica, la quale ha in proprio “uno stile di calma, di potenza, di sovranità, di indomabilità e intangibilità”.