Caso panama Papers, l’ombra della Putinofobia dietro lo scandalo ad “orologeria”

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Le rivelazioni contenute nei Panama Papers? Sarebbero frutto di “Putinofobia”, opera di “ex rappresentanti del dipartimento di Stato Usa, Cia e altri servizi speciali” a sentire il Cremlino. Questa la risposta della Russia alla più grande fuga di notizie nella storia della finanza, da cui – fra gli altri – sarebbe (il condizionale è d’obbligo) emerso un giro d’affari da oltre due miliardi di dollari riconducibile al presidente russo Vladimir Putin. Difficile dire cosa c’è di vero in questa storia che, senz’altro contiene elementi reali ed oggettivi, ma che viene fuori nell’ambito di una inchiesta condotta sulla ennesima “talpa” di turno e rilanciata da un grande network giornalistico transnazionale “riformista e radical chic” fra i cui finanziatori compaiono personaggi di dubbia trasparenza come George Soros… sarà un caso?

(www.huffingtonpost.it) – Le rivelazioni contenute nei Panama Papers? Sono frutto di “Putinofobia”, opera di “ex rappresentanti del dipartimento di Stato Usa, Cia e altri servizi speciali”. Questa la risposta del Cremlino alla più grande fuga di notizie nella storia della finanza, da cui è emerso un giro d’affari da oltre due miliardi di dollari riconducibile al presidente russo Vladimir Putin.

“Questa Putinofobia all’estero ha raggiunto un tale punto che in concreto è tabù dire qualcosa di buono sulla Russia”, i Panama Papers non contengono “nulla di concreto e nulla di nuovo” sul presidente Putin, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. “Invece è un dovere dire cose negative sulla Russia, molte cose negative, e quando non c’è nulla da dire, ciò deve essere inventato”, ha aggiunto il portavoce.

“A Mosca sappiamo bene chi fa parte di questa cosiddetta comunità giornalistica, ci sono molto giornalisti la cui occupazione principale non è il giornalismo, ci sono molti ex rappresentanti del dipartimento di Stato, Cia e altri servizi speciali”, ha attaccato Peskov. “In Russia si sa chi finanzia questi giornalisti e la loro metodica è abbastanza prevedibile”.

Gli autori di queste inchieste “inventano ciò che scrivono”, siamo dispiaciuti dalla qualità delle indagini “sui presunti legami” del circolo del presidente. Secondo Peskov, non c’è dubbio che, sebbene altri leader mondiali siano stati coinvolti nello scoop, il “vero obiettivo” sia Putin.

P.S. Ecco l’elenco dei “benefattori” che finanziano il network di giornalisti che ha alzato il velo sui cd “Panama Papers”:
https://www.publicintegrity.org/about/our-work/supporters
…Sapete a chi fa riferimento l’Open Society Foundations? Al “benefattore” George Soros…