Testimonianza e militanza. Il Cuib Femminile di Raido alla Piccola Caprera (04.04.2016) – recensione

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Un appuntamento ormai fisso quello del Cuib Femminile di Raido alla Piccola Caprera a Ponti sul Mincio (MN) la prima domenica del mese di Aprile, giorno in cui si ricordano il Servizio Ausiliario Femminile (S.A.F.), la Divisone Alpina Monterosa e i Volontari di Spagna. Tuttavia l’unicità dell’evento resta intatta quando ci si ritrova ad ascoltare i racconti delle Ausiliarie del (S.A.F.). Un finesettimana, come sempre, in cui per poter respirare Amore, Coraggio, Fedeltà ed Eroismo.

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Il sabato pomeriggio un piccolo gruppo di persone sedute in cerchio si racconta. In particolare due anziane donne, Ausiliare del S.A.F., raccontano se stesse ad una quindicina di giovani ragazzi e ragazze. Le due Ausiliarie sono Paola Gallo e Fiorenza Ferrini.

Parole ferme e chiare quelle di Paola e Fiorenza, lo sguardo luminoso e penetrante rivolto con estrema lucidità agli eventi che hanno segnato il corso della loro, ma soprattutto della nostra, storia. Ciò che colpisce maggiormente è ciò che animava i pensieri e le azioni di queste grandi Donne, quei valori tradizionali di lealtà e onore, di obbedienza e coraggio di perseguire il giusto a qualunque costo. Dinanzi ai nostri occhi, negli esili corpi di anziane signore, dolcemente segnati dal trascorrere degli anni, tutta la forza e la tempra morale di eleganti soldatesse. 

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Erano poco più che ragazzine quando si sono arruolate volontarie per difendere la loro amata Patria e una volta scoperchiato lo scrigno dei ricordi non può non colpire la precisione e la dovizia dei più strabilianti particolari, peraltro snocciolati con disarmante naturalezza, con cui raccontano dei giorni di leva. Non può non colpire la storia di fanciulle nemmeno diciottenni che scelgono di lasciare le proprie famiglie per combattere al fianco dei soldati della Repubblica Sociale. Non per poter far tardi la sera, né per avere l’ultimo modello di smartphone si scontravano in casa. Queste giovani ragazze volevano il permesso dei loro padri ad arruolarsi volontarie nel S.A.F.. Si battevano per  poter abbracciare un destino incerto e fortemente rischioso, che le avrebbe consapevolmente condotte forse anche alla morte. Nel nostro mondo di rovine sono scelte difficili da riuscire a capire fino in fondo.

In un siffatto scenario di eroismo e poesia il pensiero va all’Italia, che ha voltato loro le spalle. Proprio a loro che per l’Italia erano pronte a rinunciare a tutto, perché disposte a donare il loro bene più grande: la loro stessa vita. Il loro sacrificio era votato a quella terra – questa terra – che dal giorno dopo non solo ha dimenticato di onorarle, ma ha addirittura deciso di dimenticarle e di infangarne la memoria. Nessun onore è stato riconosciuto dallo Stato italiano alle volontarie del Servizio Ausiliario Femminile. Solo oblio.

Ma per fortuna il pensiero va oltre e raggiunge il cuore, e allora si fa strada l’esempio, l’esempio di Onore, Coraggio, Fedeltà ed Amore che queste donne hanno saputo dare e trasmettere a chi ha la capacità di raccogliere e conservare.

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Il giorno dopo, la domenica, vi è stata la cerimonia in ricordo del S.A.F., della Divisione Alpina Monterosa e dei Volontari di Spagna. Dopo la cerimonia è stato donato alle Ausiliarie, da parte delle ragazze del Cuib Femminile di Raido e di VenetArditamente il quadro che il camerata Rutilio Sermonti fece anni fa in occasione di un Raduno dell’ACSAF (Associazione Culturale Servizio Ausiliario Femminile) e che venne donato da tutte le ragazze alle Ausiliarie stesse. Questo quadro, che rappresenta il passaggio del testimone in quanto ritrae un’Ausiliaria che consegna la bandiera della RSI ad una giovane, domenica è stato simbolicamente dato in dono di nuovo alle Ausiliarie perché venga conservato nel posto che meglio può accoglierlo e che potrà consegnarlo alla storia: la Piccola Caprera.

Il senso di ogni incontro, di ogni scatto fotografico nonché di ogni riga scritta in onore delle S.A.F., è quello innanzitutto di continuare a fare ciò che loro hanno sempre chiesto a noi: il passaggio del testimone per consegnare alle nuove generazioni ciò che la storiografia ufficiale ha lasciato cadere nell’oblio, ma anche di ridestare in noi l’eroe addormentato attraverso l’esempio di queste grandi Donne dal silente eroismo.

Il pensiero ora va ora ancora più oltre e raggiunge tutte le Ausiliarie che abbiamo avuto l’onore di conoscere e che oggi sono al di là della vita terrena: Giovanna Deiana, Nadia Sala, Giovanna Mattioli, Alda Paoletti, Gina Romeo e tutte le altre grandi donne che hanno dato la vita per la patria.

In alto i cuori!