Ero trans, ora sono un dragone

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trans-diventa-dragone-gender-lgbt“Da trans a dragone il passaggio è fisiologico”… Eh si! Solo un idiota potrebbe non capire che ogni tappa è propedeutica a quella successiva, in particolare in un processo di caduta. Ed aspettando le adozioni di coppie di dragoni e coccodrilli continuiamo a riflettere su una frase pronunciata da questo losco figuro, dai nomi già poco rassicuranti, il quale afferma di essersi voluto lasciare alle spalle non già la sua vecchia sessualità, ma la sua umanità.
La Dottrina afferma che quanto mai in questi tempi moderni la pienezza dello Stato umano è di per sé una conquista: ci sentiamo quindi di rassicurare il soggetto che la sua umanità, ammesso che ne abbia mai avuta una, se l’è già lasciata alle spalle da tempo e gli auguriamo buona fortuna per il suo viaggio nell’infra-umano.
Un ulteriore passo verso una (sub)umanità sempre più liquida, su una discesa che non conosce fine.

(www.osservatoriogender.it) – Dagli Stati Uniti arriva la folle storia di Richard Hernandez, il trans-dragone. Il protagonista della vicenda è infatti un uomo transgender, “Male to Female“, di 55 anni, “transitato” prima a donna, pur senza essersi sottoposto ad intervento chirurgico, per arrivare poi a trasformarsi, dopo una serie di estremi e dolorosi interventi, nella “bestia mitologica” del dragone.

Hernandez, che ora si fa chiamare Eva Tiamat Baphomet Medusa, in breve Tiamat, come il nome di un personaggio dei videogiochi, per assomigliare il più possibile ad un dragone, oltre a essersi ricoperto di tatuaggi sul viso e su tutto il corpo, si è sottoposto ai più impensabili e raccapriccianti interventi chirurgici: si è fatto impiantare due piccole cornain fronte, si è fatto estrarre i denti,  si è fatto rimuovere chirurgicamente entrambe le orecchie, si è appiattito completamente il naso e, per completare l’opera, si è fatto fare una bella lingua biforcuta.

Eva Tiamat, sul suo sito, spiega così il suo processo di transizione (sarebbe meglio dire di sfigurazione) da essere umano a dragone:

Sono la Dragon Lady. Una trans MtoF  (N.d.R. Male to Female) che si sta ulteriormente trasformando da umana in dragone umano. Voglio che la mia pelle rifletta ciò che sento dentro di me, ossia che ho deciso di lasciare la mia umanità alle spalle.

Su una sua foto recente pubblicata on-line, il “dragone” Tiamat, ha fatto sapere di non curarsi di quello che pensa la gente sul suo conto, scrivendo: “Non mi interessa quello che la gente dice di me o sulle mie opinioni, e se devo li sfiderò e starò da solo contro il mondo, ma non farò alcun compromesso per la mia integrità“. In un altro messaggio, diffuso sempre sul web, ha specificato di essere la creazione di sé stesso, affermando:

Io sono quello che sono. Io sono la mia speciale creazione“.

Da trans a dragone il passo è breve e logico. La storia di Richard Hernandez, all’apparenza assurda e incomprensibile, nella realtà, rappresenta infatti il coerente approdo di un percorso ideologico che ha il suo fondamento nella teoria del gender, che teorizza e rivendica l’infinita e illimitata possibilità di autodeterminazione dell’individuo. Un pensiero, perfettamente riassunto dallo stesso Hernandez, il quale afferma con orgoglio di essere ciò che vuole essere, ossia la creatura di sé stesso, secondo i propri insindacabili desideri ed istinti soggettivi, al di là di ogni criterio di oggettività e di realtà. Il corpo auto-martoriato di Hernandez, snaturato da uomo a “bestia mitologica”, rispecchia emblematicamente l’irrazionalità e il caos alla base dell’ideologia del gender.