Terzo Quaderno di Raido | L’azione del militante

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Aquila

L’azione del militante è cosa ben diversa dall’attivismo, in quanto è compiuta con distacco dalle passioni e dai desideri, dalla brama dei sensi e dell’immaginazione, attraverso la volontà e la disciplina di chi vuole riaffermare il controllo di sé. È l’azione libera ed impersonale frutto del sacrificio, capace di trasformare l’azione stessa in rito. Egli si preoccupa di compiere ciò che deve esser fatto senza badare ai frutti del suo operato, con ferma imparzialità e senza lamentarsi per ciò che “potrebbe essere” o che “piacerebbe che fosse”.

(tratto da La Formazione del militante della Tradizione. 3. L’Uomo della Tradizione: Stile e Ascesi)