Terzo quaderno di Raido |La piccola e grande Guerra Santa

186

Aquila

In ogni insegnamento tradizionale, l’opera di rettificazione è chiamata “Guerra Santa”, da combattere per riappropriarsi del proprio essere, realizzando all’interno di sé Guerra Santa”, rappresentativa del combattimento contro i nemici esteriori, e in “Grande Guerra Santa”, evocativa di un’azione disindividualizzata che va oltre l’azione stessa e diviene lotta contro i nemici che l’uomo porta dentro di sé. Le varie prove della vita sono occasioni per conoscersi e verificare la propria qualificazione, l’esistenza è il campo di battaglia su cui misurarsi. È una lotta contro i nemici che s’annidano nelle pieghe dell’animo, è una guerra di ordine spirituale e interiore tra l’elemento trascendente (Spirito) contro tutto ciò che è legato al desiderio, all’istinto naturale e alla passione incontrollata, contro la natura inferiore. La vittoria può avvenire solo se si possiede un orientamento interno, quando al centro si pone un punto fermo che, se individuato e conquistato, permetterà la rettificazione da ogni condizionamento.

(tratto da La Formazione del militante della Tradizione. 3. L’Uomo della Tradizione: Stile e Ascesi)