Terzo Quaderno di Raido | Le due nature dell’Uomo

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Aquila

L’uomo, di fatto, è in bilico tra due realtà: una costituita dall’uomo nobile, virtuoso, vero, giusto, amante del bello, leale, fedele e onesto, padrone di sé (elemento romano-aristocratico); l’altra costituita dall’uomo volgare, arrogante e vile, mediocre e incapace di qualsiasi aspirazione che non sia dettata dal più meschino egoismo (elemento mediterraneo-democratico). Tra queste due tipologie di persone esiste una netta differenza, essendo i limiti di due opposte razze: la prima è rivolta verso l’alto, verso l’essere e la divinità, la cui natura ricerca e vuole l’Ordine e la virtù, assume una legge e una disciplina, domina la propria natura umana e la regola in una dimensione superiore, la seconda, la natura oscura, è rivolta verso il basso e il divenire, verso ciò che è natura materiale e contingente, dove si esaltano l’elemento umano e i sensi (generatori dell’immagine materiale del mondo). È una distinzione che non è né politica né sociale, non ha nulla di astratto o ideologico, ma è più profonda e più intima perché definisce due schieramenti, due modi d’essere, due opposte visioni del mondo: da una parte la realtà metafisica e luminosa, dall’altra la natura infera e tellurica.

(tratto da La Formazione del militante della Tradizione. 3. L’Uomo della Tradizione: Stile e Ascesi)