Recensione | Campo Cuib Femminile di Raido (2-3 Luglio 2016)

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Come di consueto, anche quest’anno il Cuib Femminile di Raido si è stretto sulle montagne laziali per il campo estivo, momento di sintesi e raccoglimento che ormai da anni scandisce la fine dell’anno prima della pausa estiva.

La giornata di sabato è stata ritmata dal governo della struttura ospitante, dalla preparazione dei pasti, dai momenti di lettura e riflessione ma anche dalla simpatia e gioia dei bambini. 

Il luogo ameno e la tranquillità sono stati anche ottimi alleati per trovare l’ispirazione e la giusta concentrazione per stilare un programma di eventi e iniziative per l’anno che deve venire. La serata è poi trascorsa tra le risate e i brindisi con l’allegria, la spensieratezza e l’affiatamento di chi ha condiviso molta strada insieme e di chi ne vuole condividere altrettanta.

La domenica mattina sveglia alle sette in punto, un caffè e via in macchina, pronte per l’escursione!

Questo anno si è scelta la forca che separa la Valle di Castiglione dalla Valle Ruella (quota 1560) al confine tra il Lazio e l’Abruzzo.

I tratti assolati all’inizio del cammino, la salita per la faggeta e le fragoline di bosco raccolte durante i momenti di pausa, hanno scandito l’ascesa verso la Sella che separa le due Valli, dove ad aspettarci c’erano tre splendidi falchetti che volteggiavano nell’azzurro cielo, forse alla ricerca di cibo nelle vicinanze del loro nido. Nulla avviene a caso, nulla accade tanto per accadere.

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Quando si arriva in cima i pensieri e le emozioni si susseguono: dallo sguardo che si abbandona ai pendii che degradano verso la valle e ai boschi che suggeriscono frescura, fino alla pienezza di cuore favorita dall’apertura dell’orizzonte.

I passi che hanno condotto alla vetta, in silenzio, allineati e mai scomposti, hanno dato ritmo e cadenza alla salita. Lo stesso ritmo e cadenza che ognuna di noi deve portare con se nella vita di tutti i giorni, per non farsi travolgere dalle tante insidie e problematiche che la quotidianità ci pone innanzi.

L’atmosfera di pace e quiete ha stimolato un’ulteriore momento di lettura e raccoglimento, cui è seguito il pranzo e il rientro a Roma.
Terminato il fine settimana, nonostante i ritmi sostenuti, le tante attività svolte e le alte temperature, per niente mitigate dall’altitudine, il lunedì mattina è stato più energico.

Ancora una volta il Dono ha permesso arricchimento e voglia di ricominciare con sempre maggiore grinta, impegno e spirito di abnegazione.

Ancora una volta l’Amore, che ha animato questo campo e che anima ogni nostro gesto, ha indirizzato e unito le nostre vie.

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