Due ‘pizze morali’ educative. Per il suo bene

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cerignola
I soliti perbenisti ‘montessoriani’ hanno condannato il Sindaco di Cerignola per aver ripreso veemente un ragazzino che si vantava di esser stato bocciato, come avrebbero dovuto fare i genitori. Come avrebbe fatto un nonno vero. Come avrebbe fatto chi ama quel ragazzino. Invece i buonisti da strapazzo se la prendono col Sindaco. E Lui risponde su facebook con questa breve lettera aperta (da sottoscrivere):
PROMOSSI E BOCCIATI
Orgoglioso di essere un “mostro”.
Che non gira la testa da un’altra parte, quando un bambino rivendica la Sua diversità di “bocciato”.
Tutti gli altri, poverini, promossi, Lui, Lui solo felicemente bocciato.
E il “mostro” non accarezza i bravi bambini, non sorride beato, confuso tra i bravi.
Il “mostro” si occupa del “bocciato”.
Gli vuol dire che non c’è nulla di cui andare fiero.
Gli vuol dire che lo lasceranno indietro, se non smetterà di fare il “trimone”.
Gli altri lo lasceranno indietro e sarà l’ ultimo “ stronzo” .
Il “mostro” pretende che vada a scuola e il prossimo anno “minaccia” di controllare che sia stato promosso.
“Se no ti spezzo le gambe”.
Il tutto in dialetto, perché davanti a chi in dialetto si esprime il mostro replica in dialetto.
Poi, il “mostro” lo tiene stretto a se’ mentre il Parroco benedice.
Gli porge le caramelle che quelli del cantiere offrono.
Finalmente si apre il Parco Giochi, strenuamente voluto dal “mostro” e il bambino sparisce tra le altalene.
Se volevano un Sindaco che si occupasse dei promossi in puro fiorentino, hanno sbagliato.
Mi occupo dei bocciati, non dei promossi
Parlo con loro, in dialetto.
In attesa che, magari a calci in culo, vadano a scuola e imparino l’ italiano.
Il resto è sociologia pelosa, che non mi interessa.
Se l’anno prossimo il bocciato sarà promosso voglio pensare che un po’ sarà merito.
Certo, se……lasciassimo fare a Voi soloni.
Franco Metta, primo cittadino di Cerignola.