VIDEO | Saviano, impara da Borsellino: legalizzazione cannabis non contrasta la criminalità

196
Saviano-600x327-cannabisQuell’utile idiota di Saviano, boss incontrastato di quella mafia dell’antimafia che la fa da padrone nell’opinione pubblica, è di nuovo sulla cresta dell’onda. No, non per Gomorra, ormai passata di moda, la serie tv che tutto fa tranne che parlare male della mafia. Ora Saviano si fa bello e ribelle ergendosi a promotore della legalizzazione delle droghe leggere. Gli argomenti sono i soliti luoghi comuni: legalizzare la cannabis darebbe un colpo alla criminalità organizzata et similia.
Ma il buon Saviano è un osservatore poco attento di come funzionano le organizzazioni criminali. Paolo Borsellino, invece, ci aveva visto lungo e sapeva che la legalizzazione, oltre ad essere un atto irresponsabile da parte di uno Stato nei confronti dei suoi figli, non avrebbe affatto intaccato lo strapotere delle mafie, capaci da sempre di adattarsi e di rigenerarsi. Forse è per questo che Borsellino, pericoloso, è stato fatto fuori, mentre Saviano, l’ingenuo, può dormire sogni tranquilli nel suo attico a Manhattan.