Quelli già morti che ridono di un suicidio

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tiziana-cantone
(a cura della redazione di AT)

Tra moralisti, sciacalli, vermi che ancora ci ridono sopra, facciamo qualche considerazione sparsa, cercando di restare fuori dal circo (veramente) mediatico:

– occorrerebbe provare sincera compassione per una donna che, nell’accettare di partecipare a video del genere, dimostra fragilità e debolezze profonde, quasi un grido che richiama attenzione, che brama accettazione in un mondo che ha svilito e svuotato la donna. Donna ridotta a merce di promozione commerciale, donna-cosa, donna-oggetto, sempre più truccata, più finta ed artificiale. Tutta tette e culo, tutta nuda, ovunque;

– si critica tanto il burkini e, più in generale ed a torto, la condizione della donna musulmana. Ma l’uomo occidentale, il radical-chic che fa le battaglie se non è ora dell’aperitivo, farebbe meglio a pensare alla sua donna, quella occidentale, quella svestita, debole, rifatta ed alterata, insensibile, sola come una cagna, che fa video erotici per soddisfarlo e renderlo ‘felice’ altrimenti si sente in difetto;

– quell’ammasso di feci in forma di carta stampata, i cosiddetti ‘giornalisti’riempiono quotidianamente i loro siti online di ‘nuovi mostri’, di fenomeni da baraccone, di casi (dis)umani. Ma quando queste ‘bestie da circo’ non servono più, i giornalai li dimenticano e li lasciano nella merda in cui li hanno messi. Salvo poi ricordarsene quando muoiono, quando le ‘bestie’ si suicidano: in quel caso, il coccodrillo giornalaio comincia a piangere e indossa l’ennesima divisa all’occorrenza, quella del femminista, quella dell’antifascista, quella dell’antirazzista. E volutamente dimentica che proprio lui ha messo quella bestia in quel circo che l’ha rovinata. Giusto per vendere qualche copia in più;

– i fenomeni cinici che continuano a ridere su questa storia sono forse troppo occupati a trovare una battuta ad effetto sulla vicenda. E non si rendono conto che la compassione è una virtù dell’animo, che nei loro corpi è già arido, freddo e metallico come i cellulari da cui ‘scrollano’ facebook.