Dalai Lama: cittadino “onorario” di Milano. Ma non troppo.

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Avevamo già messo in guardia i nostri lettori circa il ruolo di lobby politica dei cinesi a Milano, dopo le ultime elezioni. Oggi il ruolo e la forza politica della comunità cinese a Milano si riconferma nel fatto che il sindaco meneghino Beppe Sala non consegnerà personalmente la cittadinanza onoraria al Dalai Lama. Strano, trattandosi di fatto di un capo di stato straniero: il protocollo vorrebbe così e invece… Ma non sarà, invece, come abbiamo già scritto a proposito del Papa che, pur approvando a parole la causa tibetana, in fondo, i vari poteri forti italiani sono in realtà ben saldamente alleati dei cinesi?

(www.repubblica.it) – Dalai Lama a Milano, compromesso diplomatico: cittadinanza onoraria ma non in ComuneDalai Lama a Milano, compromesso diplomatico: cittadinanza onoraria ma non in Comune

Ci sarà l’incontro, ma non sarà Sala a consegnare le chiavi della città alla massima autorità del buddismo tibetano, protagonista di un incontro con gli studenti e di una due giorni di lezioni spirituali in fiera a Rho.

Una mediazione necessaria, per ricevere con l’accoglienza dovuta alla massima autorità del buddismo tibetano senza, però, rischiare la rottura dei rapporti diplomatici con il governo di Pechino (e di quelli quotidiani con la comunità cinese che qui vive e investe). “Vedrò il Dalai Lama durante la sua visita a Milano: non abbiamo ancora deciso dove, ma ci incontreremo”, conferma il sindaco Beppe Sala. Non sarà però lui a consegnargli le chiavi della città, ovvero la cittadinanza onoraria votata dal Consiglio comunale a febbraio, dopo che per quattro anni la delibera era rimasta nel cassetto.

La mediazione, appunto: la cerimonia di consegna non sarà a Palazzo Marino ma in un territorio neutro: il 20 ottobre il Dalai Lama incontrerà al teatro degli Arcimboldi gli studenti delle università milanesi. E lì sarà probabilmente il presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolè a consegnargli la cittadinanza onoraria.

La scelta della doppia occasione – cerimonia agli Arcimboldi e incontro separato con il sindaco – sembra sia stata approvata da tutte le diplomazie che si sono incrociate in questi giorni. Agli organizzatori della visita del Dalai Lama, in particolare, sarebbe piaciuta la scelta del teatro, dove il premio Nobel per la pace parlerà con gli studenti “della responsabilità e dell’impegno individuale nel mondo contemporaneo” (così si legge sul sito della Bicocca, dove anche docenti, ricercatori e personale dell’ateneo possono iscriversi) rispondendo, alla fine, anche alle loro domande.

Il giorno dopo per il Dalai Lama arriverà poi un’altra cittadinanza onoraria: quella della città di Rho, che ha votato all’unanimità la mozione. L’occasione per consegnargliela sarà, in questo caso, la doppia giornata di lezioni spirituali che Tenzin Gyatso terrà alla Fiera, il 21 e il 22, con la conferenza generale il secondo giorno e la possibilità, ancora, di acquistare il biglietto per parteciparvi.