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L’Onu si schiera coi ribelli-islamisti in violazione della sovranità della Siria

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de-mistura-onu-siria-aleppoDovrebbe essere una organizzazione “terza”, superiore per definizione agli interessi delle singole parti. In realtà, l’Onu svela oggi – ancora una volta – il suo ruolo di longa manus degli interessi mondialisti: il rappresentante dell’Onu in Siria, Staffan De Mistura, ha offerto pubblicamente il proprio salvacondotto ai ribelli di Al-Nusra, per evitare che l’attacco congiunto russo-siriano in corso nell’Est del Paese li possa decimare. Il senso è chiaro: offrire un ripiegamento tattico per mantenere vivo e vegeto il cancro insurrezionale eterodiretto da Usa e monarchie del Golfo in Siria contro Assad.
Chi sono, infatti, quelli di Al-Nusra lo sappiamo sin troppo bene: quei “ribelli islamici moderati” che non sono altro che il volto presentabile di Daesh e interessi annessi. Chi è Assad lo sappiamo bene: il rappresentante dell’unico potere legittimo in Siria.
(www.repubblica.it) – Siria, De Mistura ad Al Nusra: “Lasciate Aleppo, vi accompagno io”.
L’inviato dell’Onu afferma che “se i bombardamenti continueranno come ora, la parte Est della città sarà distrutta completamente entro due mesi o due mesi e mezzo e migliaia di persone moriranno”.
La parte Est di Aleppo, la zona in cui 8 mila ribelli siriani e circa 300 mila abitanti sono sottoposti da settimane all’assedio dell’esercito siriano, potrebbe essere completamente distrutta nel giro di due mesi se Russia e Siria non interromperanno i loro bombardamenti. Lo ha denunciato l’inviato dell’Onu per la Siria Staffan de Mistura, che ha fatto il suo appello più diretto a Mosca e Damasco affinché interrompano gli attacchi diretti contro Aleppo. “Se i bombardamenti continueranno come ora, se la situazione non cambierà e i bombardamenti continueranno al ritmo attuale, Aleppo Est sarà totalmente distrutta entro due mesi o due mesi e mezzo, e migliaia di persone saranno morte mentre festeggeremo il Natale”, ha detto de Mistura in una conferenza stampa al Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra. 

De Mistura ha anche valutato in circa 800/1.000 il numero dei militanti di Al Nusra, il gruppo vicino ad Al Qaeda, che sono ancora asserragliati in città. È proprio la presenza di questo gruppo a dare a russi e siriani il pretesto per bombardare indiscriminatamente la zona di Aleppo Est. “Se accetterete di lasciare la città vi accompagnerò”, ha detto l’inviato Onu riferendosi appunto ai miliziani di Al Nusra, “sono pronto ad accompagnarvi nella vostra uscita da Aleppo”.

Per de Mistura la decisione degli Stati Uniti di sospendere la cooperazione con la Russia in Siria è stata una grave battuta d’arresto per i tentativi di porre fine ai combattimenti nel paese arabo: “Quello che è accaduto l’altro giorno – quando due co-presidenti che hanno lavorato duramente su una possibile cessazione delle ostilità basata sull’accordo del 9 settembre hanno deciso purtroppo di sospendere le proprie discussioni bilaterali sulla cessazione delle ostilità – è stata una grave battuta d’arresto“. Mosca e Washington co-presiedono una task force per cessate il fuoco con il supporto del Gruppo internazionale per la Siria (ISSG): “Ma il fatto che Russia e America abbiano deciso di sospendere gli attuali negoziati bilaterali non deve e non pregiudicherà l’esistenza dell’ISSG“.

Da Mosca è arrivata una prima reazione positiva alla proposta di de Mistura di scortare i miliziani di Al Nusra fuori da Aleppo: il vice ministro degli Esteri russo, Mikhail Bogdanov, citato dalla Tass, dice che “era ora: vediamo che reazione ci sarà alla dichiarazione dell’inviato speciale dell’Onu. Lui esprime i suoi pensieri e le sue proposte. Il suo compito principale è quello di aprire un dialogo intrasiriano inclusivo e sostenibile sotto l’egida dell’Onu”.