Video | Un calcio al cancro a stelle e strisce

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Questa ridicola scena del film-commedia “La mia vita a stelle e strisce” dell’attorucolo toscano Ceccherini ribadisce in modo grottesco l’illegittima e “ingombrante” presenza (come il culone della signora nel video) nel mondo del cancro americano.

Ricordate la tipica famiglia medio-borghese americana? Come dimenticarla: due televisori, di cui uno a colori, due automobili di cui una con l’aria condizionata e il cambio automatico, accanto al frigorifero formato magnum vi era il congelatore e almeno in una stanza un condizionatore d’aria. Sgobbavano per cinque giorni alla settimana e nei restanti due spendevano e spandevano nei supermercati e nei centri commerciali. Questa “American way of life” contamina da decenni ogni angolo della terra, trasuda ricchezza e opulenza con il suo modello di società consumistica-parassita. Siamo stanchi di sottostare ai capricci di questa piovra.