“Sventoleranno bandiere vittoriose!” – 26.11.2016 (recensione)

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(www.raido.it) – Per molti anni la figura di Primo de Rivera è stata messa in secondo piano, considerata quasi ad un livello inferiore – per così dire – rispetto agli altri personaggi che hanno combattuto e hanno affermato la nostra visione del mondo.  Anche per questo, sabato 26 novembre si è tenuta, presso i locali di Raido, a 80 anni dalla morte di Josè Antonio, la conferenza “Sventoleranno bandiere vittoriose“.

conferenza primo de rivera merlino paolo rizzaDopo l’introduzione a cura di Raido, la parola è passata ad un nostro consueto e celebre ospite, Mario Michele Merlino, che ci ha trasportato idealmente nella Spagna degli anni ’30; quella Spagna che formerà gli eroi che porteranno alla vittoria nella guerra civile contro la bestia atea e bolscevica.

Primo de Rivera non vi parteciperà, incarcerato e ucciso dal piombo repubblicano. Rimarrà quindi una figura pura, non compromessa con le successive vicende politiche del regime reazionario di Francisco Franco, ultimo esponente di un mondo aristocratico, oscurato dal nulla che avanza. Il Caudillo avrà un rapporto controverso con la Falange, mettendone sostanzialmente fine all’esperienza politica mediante una politica dell’assorbimento, ma allo stesso tempo dimostrando una intima devozione nei confronti di Josè Antonio.

Dopo Merlino, ha offerto il suo contributo, per la prima volta ospite a Raido, Paolo Rizza: autore, tra gli altri, de “La Falange spagnola“, edito da Solfanelli, ha incentrato il suo intervento sulla visione del mondo di Primo de Rivera; figlio del dittatore spagnolo Miguel, rifiutò completamente la modernità e tutte le sue false costruzioni ideologiche, di cui sono figli tanto il liberalismo ed il socialismo.

2La Falange è, infatti, descritta come un movimento anti-ideologico, essendo le ideologie pure astrazioni lontane dal popolo e dalla giustizia sociale rivendicata dai militanti falangisti. Josè Antonio inoltre si definirà sempre autonomo dal Fascismo, rivendicando una via spagnola e imperiale per il suo progetto: superò quindi il nazionalismo, arrivando ad una visione imperiale, ispirata a Carlo Magno, Augusto e Carlo V.  È evidente che la lotta di Primo de Rivera è profondamente Tradizionale: anche per questo per noi è fondamentale riscoprire la Falange e tutti quegli eroi che hanno versato sangue per quello che chiamiamo il “Fronte della Tradizione”.

Dopo le consuete domande, che hanno chiarito il ruolo fondamentale della donna e i rapporti di cameratismo e simpatia tra Falange e Guardia di Ferro romena, si è conclusa la conferenza, ricordando i prossimi appuntamenti: venerdì 2 dicembre verrà proiettato il film “Land of Mine”, mentre il 17 dicembre la consueta conferenza solstiziale con Mario Polia dal titolo “Thule”.