In memoriam | Paolo Signorelli

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Paolo_Signorelli

1 Dicembre 2010

” .. Non puoi avvertire imbarazzo dinanzi ad alcuni miei scritti che rappresentano una proiezione impoverita di taluni stati d’animo che sono umani , Claudia.
Nessun limite è stato travalicato.
La riappropiazione dell’umano costituisce la meta che si vuole raggiungere, una riappropiazione dovuta, dopo la devastazione disumanizzante operata dagli adoratori del vitello d’oro….Il Viaggio è al termine ? No, Claudia, non vedo dietro alle mie spalle cio’ che un tempo vedevo: sono sul ciglio dell’Abisso, ma non c’è in me vertigine, non c’è pericolo di precipitare.

Posso guardare al cielo e al sole senza timore alcuno per la tenebra che è in fondo al precipizio.

Io vedo ormai, come Tu vedi, solo ” riflessi luminosi “. E questo, come Tu dici è il segno della Vittoria.

…. No, non si possono imprigionare il sole e l’aria ed il vento.

Lo si gridi con forza, senza timore, con determinazione fideistica, cosicchè l’eco ampli il grido affidandolo alla Storia …”.

(tratto dal libro “Forza uomo”)