La Vecchia Sezione a Locri (26/11/2016) – recensione

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di Nico di Ferro

(www.aurhelio.it) –  Partecipare agli appuntamenti di musica alternativa è un’esperienza  unica già di suo, se si considera quanto detto da Corneliu Codreanu sull’importanza del canto, ed hai anche la possibilità di accompagnare La Vecchia Sezione in concerto in Calabria allora anche il viaggio diventa un’occasione per rinvigorirti di nuova linfa, con i camerati e amici della band.Il 26 novembre, infatti, LVS è stata invitata a cantare a Locri, sulla costa ionica calabrese, dalla comunità militante locale, Locri Patria Nostra. L’evento, dal titolo “Musica e parole non conformi”, così come tutti gli incontri di questo genere, è un’occasione importante per conoscere, in alcuni casi rivedere, camerati lontani geograficamente ma impegnati nella medesima trincea. Decido allora di cogliere al volo l’opportunità di andare insieme a LVS che durante le trasferte consente sempre a qualche sostenitore di seguirla nei tour in tutta Italia.

Partiti da Roma parecchio agguerriti con le previsioni che annunciavano allarme rosso, in Calabria (poi abbiamo capito che era il meteo), non per questo intimoriti, arriviamo a Locri in orario e con lo spirito di quelli che “Ammo pusato chitarre e tamburo pecché ‘sta musica s’adda cagnà”! 

Ben accolti da subito dai camerati di Locri, ci incontriamo in via Tevere, ottimo segno mi dico, poiché parafrasando il Duce, sulle rive del Tevere è sorta l’Italia! Dopo uno strepitoso tiramisù fatto in casa e un caffè offerti dai camerati locresi, ci diamo appuntamento al pub dove più tardi inizierà la serata.

Già alle 20:30, il pub è stracolmo, registrando il tutto esaurito, mentre nel frattempo vengono allestiti gli strumenti e si procede con al sound check. 

Il concerto, come da programma, inizia alle 21:00 e a fare i saluti introduttivi sono i ragazzi di Ellepienne, duo non-conforme della comunità militante locrese salita più volte a Roma in occasione di eventi simili. Ultimamente, totalmente a proprie spese, al concerto di raccolta fondi per le popolazioni terremotate di Illica, frazione di Accumoli. Teresa e Francesco  iniziano subito con le canzoni molto amate dai presenti e provocando con qualche nota meno alternativa. Il pub si riempie ulteriormente con i ragazzi giunti da Catanzaro. A seguire, Francesco, la promessa locale della musica alternativa, abile sia con la chitarra che con l’armonica, cui basta qualche canzone per riscaldare i presenti e meravigliarli con la sua giovane voce.

Infine, è arrivato il momento de La Vecchia Sezione, a susseguirsi ai microfoni, che con una mossa a sorpresa, affiancano Francesco durante la canzone “Cara amica” in chiaro stile “combat folk militante”.

LVS continua il suo classico repertorio tra canzoni di rock alternativo e identitario, quali “Claretta e Ben”, “Intolleranza”, “Non ho tradito”, “Non scordo” e altri pezzi musicali “più leggeri”, senza mai trascurare la cultura e la tradizione locale alla quale offrono un paio di canzoni in dialetto calabrese.  Nonostante tutto, sono riusciti a creare un’atmosfera trascinante (da sezione, appunto) volta a coltivare nel cuore dei presenti un segno profondo all’insegna della riaffermazione dell’identità, nel solco dei nostri sacri valori.