Sila Piccola | Sul “sentiero dei monoliti”

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Recensione escursione sul “sentiero dei monoliti” – Sila Piccola – 18 dicembre 2016

a cura della Comunità Militante Furor

Ne arrivano di altri. Sono ancora lontani. Saranno altri turisti casinari in cerca della giusta angolazione per un selfie o estremisti del cardio-fitness in alta montagna che, a fine giornata, ricorderanno solo il fogliame che spostano, freneticamente, con le punte dei piedi.

E’ qualche migliaio di anni che vivo qui, tra i monti dell’altipiano della Sila, in un lembo di terra da qualche parte nel Mediterraneo. Ho visto tanti popoli passare per queste valli, tra questi pini, abbeverarsi al ruscello che bagna i miei piedi. Ho visto i greci, gente tosta. Li ho sentiti parlare dei loro guerrieri, gli opliti, la cui forza era quella di riuscire a restare immobili davanti alla pressione degli eserciti avversi, mai un passo indietro. Mi somigliano molto. Ho visto valorosi romani portare via la legna che servì a costruire le loro navi, i loro templi, l’Impero. Sono migliaia di anni che osservo, fermo, paziente, costante, inarrestabile. Il mio tempo non è come quello degli uomini che siedono da millenni su di me. Gli uomini che, oggi, sono diversi, non scrutano il cielo, corpi estranei nella natura che li circonda.dsc001061

Si avvicinano. Sono in pochi. Avanzano in fila, silenziosi. Guardano, sereni, davanti a loro. Che stranezza. Si fermano al mio fianco, siedono sul muschio che mi circonda. Mi rispettano. I loro gesti sono pacati e sicuri, i loro occhi tranquilli. Una rarità. Il ruscello che bagna la mia base rocciosa è quello che, in parte, disseta la loro città nella quale, tra poco, faranno rientro per riprendere le loro vite, perdendosi nella quotidianità. Ora ripartono come sono arrivati: in fila e silenziosi. Si perderanno nella quotidianità per ritrovarsi nei valori che portano con loro, come gli opliti, come roccia, come un monolito.

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