Video | Riscoprire se stessi… nella natura selvaggia

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La storia di Chris McCandless, raccontata nel famoso film “Into the Wild – Terre selvagge”, è la storia di un ventiduenne neolaureato americano, nato da una famiglia benestante, la cui vita immersa in un ambiente falso e apparente come la condizione borghese impone, lo porta ad allontanarsi dai suoi cari.

Quella di Chris non è una semplice fuga ma una ricerca di qualcosa che già sentiva essere radicata in lui come esigenza insopprimibile, non compatibile con quella società così borghese, materialista e consumista che lo stava lentamente indirizzando esattamente verso quel tipo di vita che tutti si aspettavano da lui ma dalla quale lui stesso si sentiva terribilmente oppresso.

Il viaggio di Chris è alla ricerca dei significati profondi con i quali affrontare l’esistenza in autenticità di spirito, è il desiderio di vita autentica presente in ogni uomo, teso alla riscoperta di se stesso e alla ricerca di qualcosa per cui valga veramente la pena vivere.

Egli ha scelto la natura selvaggia, nelle terre sconfinate dell’Alaska, come luogo di prova, come palestra del corpo, della mente e dello spirito, per verificare se stesso, le motivazioni della propria esistenza. La sua Alaska non è solamente una regione geografica ma una regione interiore dove poter tornare a riascoltare il proprio spirito, il “luogo” di cui ogni uomo è in cerca.

A noi allora non resta così che confrontarsi con l’implicita domanda di Chris: che cosa fa sì che una vita umana sia veramente degna di essere vissuta? Che cosa è in grado di rendere l’uomo, nonostante tutto, veramente felice, libero ed autentico? E aggiungiamo noi… c’è davvero bisogno di raggiungere un luogo sconfinato come l’Alaska per combattere quotidianamente i nostri fantasmi interiori, la parte oscura che ci portiamo dentro e tornare a riascoltare la nostra parte più “eterna” e luminosa ?