Oltraggio a Santa Maria Maggiore

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“Vedo che la falsa chiesa delle tenebre sta facendo progressi, e vedo la tremenda influenza che essa ha sulla gente … Non so in che modo la scorsa notte sono stata portata a Roma, ma mi sono trovata vicino alla chiesa di Santa Maria Maggiore, e ho visto tanta povera gente che era molto afflitta e preoccupata perché il Papa non si vedeva da nessuna parte, e anche per via dell’inquietudine e delle voci allarmanti in città. La gente sembrava non aspettarsi che le porte della chiesa si aprissero; essi volevano solo pregare fuori. Una spinta interiore li aveva condotti là. Ma io mi trovavo nella chiesa e aprii le porte. Essi entrarono, sorpresi e spaventati perché le porte si erano aperte. Mi sembrò che fossi dietro la porta e che loro non potessero vedermi. Non c’era alcun ufficio aperto nella chiesa, ma le lampade del Santuario erano accese. La gente pregava tranquillamente. Poi vidi un’apparizione della Madre di Dio, che disse che la tribolazione sarebbe stata molto grande. Aggiunse che queste persone devono pregare ferventemente… Devono pregare soprattutto perché la chiesa delle tenebre abbandoni Roma(dalle visioni della beata Anna Katharina Emmerick).
L’ennesimo presunto squilibrato entra in una chiesa a Roma (e non si tratta di una chiesa qualunque, bensì della Basilica di Santa Maria Maggiore) ed aggredisce il Padre Superiore ed il sacrestano, ferendoli al volto con un coccio di bottiglia. Il Padre Superiore è in serie condizioni. Un altro gravissimo caso di sfregio simbolico alla Cattolicità, sempre più svilita e ridimensionata, e più in generale a Roma e a tutto ciò che questa ha rappresentato e dovrebbe ancora rappresentare per la Tradizione Occidentale, che segue l’episodio delle quattro chiese romane violate dal ghanese iconoclasta lo scorso ottobre . Ed è l’ennesimo tassello che si inserisce nel mosaico a tinte fosche della progressiva decadenza della Città Eterna, aggredita e umiliata sul piano psichico-sottile dalle sempre più aggressive forze della sovversione in questa epoca oscura. Invochiamo ancora una volta la celebrazione di riti riparatori, come già facemmo nel caso dell’ottobre scorso ed in altre occasioni (ricordate l’incredibile oltraggio delle Femen in Piazza San Pietro?), col rinnovato timore, che è quasi una certezza, che ciò per l’ennesima volta non avverrà.

(www.repubblica.it ) – 7.01.2017 – E’ entrato in quella che dovrebbe essere una delle chiese più sorvegliate di Roma, da sempre considerata uno degli obiettivi “sensibili” per il terrorismo. È stata un’azione fulminea, durata in tutto pochi secondi. Un uomo è entrato nel pomeriggio nella basilica di Santa Maria Maggiore, al centro di Roma, e ha aggredito con un coccio di bottiglia due sacerdoti, il sacrestano e il padre superiore, sfregiandoli al volto. Ha tentato poi la fuga, ma è stato bloccato poco dopo dai carabinieri.
È originario della provincia di Frosinone e, secondo i primi accertamenti, potrebbe soffrire di disturbi psichici. Uno dei religiosi feriti, il responsabile della sacrestia, è grave, ma non sarebbe in pericolo di vita. Entrambi sono stati portati in ospedale. Sono stati momenti di paura quelli vissuti poco dopo le 17 all’interno di uno dei principali templi del cattolicesimo.

La basilica di Santa Maria Maggiore in un'immagine tratta dal film San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D, nei cinema dall'11 al 13 aprile. Roma, 6 aprile 2016. ANSA/ US SKYTV +++ NO SALES - EDITORIAL USE ONLY +++

In quel momento nella basilica di Santa Maria Maggiore si trovavano diversi fedeli, che hanno sentito delle urla provenire dalla sacrestia e visto uno sconosciuto fuggire di corsa all’esterno, dove i militari di pattuglia lo hanno però intercettato.

Ad avere la peggio è stato il sacrestano, padre Angelo Gaeta, trasportato al policlinico Umberto I in codice rosso per una profonda ferita dallo zigomo al mento. Nello stesso ospedale anche l’altro sacerdote, padre Adolfo Ralf, ferito più lieve a una guancia. Il responsabile del gesto, Renzo Cerro, 42 anni, di Roccasecca, in provincia di Frosinone, è andato dritto in sacrestia mirando ai due sacerdoti, secondo i testimoni. Avrebbe farfugliato qualcosa, frasi come «sono incompreso», «la chiesa non mi capisce» e dopo averli sfregiati è scappato all’esterno cercando di dileguarsi nelle strade vicine. La sua fuga, però, è durata poco.

È stato bloccato da una pattuglia dei carabinieri della compagnia piazza Dante in servizio di vigilanza all’esterno della basilica, considerata uno degli obiettivi sensibili della capitale. Alla vista dei carabinieri, l’uomo ha anche tentato di disfarsi del coccio di bottiglia buttandolo a terra, ma è stato bloccato e portato in caserma. Ancora da chiarire i motivi del gesto e se Cerro conoscesse personalmente i due sacerdoti, ma si ipotizza che possa soffrire di problemi psichici. Sembra che frequentasse ambienti ecclesiastici per ricevere aiuto. Le indagini proseguono per chiarire meglio tutti gli aspetti della vicenda.