In memoriam | Ion Motza e Vasile Marin

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13 Gennaio 1937
Ecco, accanto al Generale, in camicia verde e coronato, Marin, l’eroe dei campi spagnoli. Motza, fratello, caro Motza, mi si spezza l’anima quando ti guardo. Abbiamo inizato entrambi, eravamo quasi ragazzi, quindici anni fà, questa lotta.
Ti vedo. Vivace e senza paura. Mentre sfidi le avversità. Mentre trapassi con gli occhi di acciaio il cuore dei nemici. Ti vedo, poi, oppresso dalle difficoltà e dalla povertà in un Paese in cui per Ion Motza non si trova un pane. Per questo povero pane, in Romania, il tuo grande ingegno non bastava: occorreva anche un cuore di traditore.
Ti vedo lavorare con disperazione. Ti vedo ottenere splendidi successi agli esami, nella stampa, nel foro, sulla cattedra. Ti vedo trascinato in prigione. Umiliato e pieno di amarezze. Ti vedo gli omeri curvi e l’anima affranta da tanti vili attacchi. Ti vedo tremante e piangente per me. Ti vedo partire incontro alla morte per compiere, di fronte alla Patria, il supremo dovere.
Per liberarci con la tua morte. Per aprire, con il tuo petto lacerato, con i tuoi piedi piegati, il cammino della vittoria a una generazione!
Diario dal Carcere, Corneliu Zelea Codreanu