Saviano chiede il pizzo agli studenti

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Saviano-600x327-cannabisViene imposto di comprare l’ultimo libro del ricco Saviano ai ragazzi che vogliono partecipare ad una sua conferenza.
Ma non gli bastano tutti i soldi che ha già guadagnato vendendosi all’establishment della Cultura Dominante? Anche i soldi dagli studenti?
(www.affaritaliani.it) – 16/01/2017 – La scuola obbliga a comprare il libro di Roberto Saviano. Il caso in un liceo di Forlì. Gli studenti obbligati a compreare La paranza dei bambini. E ovviamente scoppia la polemica. 

La circolare indirizzata due giorni fa dal dirigente scolastico del Liceo classico statale «G.B. Morgagni» di Forlì «ai docenti e agli studenti delle classi quarte e quinte» in relazione alla presenza in città di Roberto Saviano, il prossimo 15 marzo, recita testuale: «L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per incontrare uno degli scrittori più famosi del momento e per leggere il suo ultimo romanzo La paranza dei bambini», si legge. E fino a qui, tutti pensiamo a una buona scuola. Ma quando si legge «L’adesione all’iniziativa deve riguardare l’intera classe con l’acquisto da parte degli studenti del romanzo al costo di 16 euro», l’intento pedagogico finisce con lo sfumare – se non nell’indottrinamento ideologico – nel business («Non appena verranno comunicate le adesioni da parte del nostro Liceo, dell’Istituto tecnico commerciale e del Liceo scientifico, l’ufficio stampa di Saviano – Feltrinelli, ndr – contatterà l’amministrazione comunale per reperire gli spazi idonei», è il laconico finale della circolare).

Presentazione, con obbligo di acquisto insomma. Ecco perché Saviano scala le classifiche di vendita. Tre scuole, tremila studenti, tremila libri. Questa settimana il libro di Saviano La paranza dei bambini (Feltrinelli) è secondo assoluto in classifica. E per arrivarci gli sono bastate «solo» 6.800 copie.

I consigli di lettura sono il sale dell’insegnamento. E gli incontri con l’autore un modo straordinario per invogliare i ragazzi. La «militarizzazione» delle classi inutile e forse controproducente.