PD, dalla parte dei lavoratori?

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Le battaglie per il lavoro, si sa, non vanno più di moda. Neanche a sinistra, dove il PD procede al licenziamento collettivo di dodici dipendenti della Federazione romana del partito. Chi di flessibilità ferisce…

(www.huffingtonpost.it) – (04/02/2017) – Pd, licenziamento collettivo per i dipendenti della federazione di Roma

“Come è noto la situazione economico-finanziaria della federazione non è solo grave, ma soprattutto irreversibile”. È questo l’inizio della lettera inviata ai dodici dipendenti della Federazione di Roma del Pd in cui si comunica la decisione di procedere “al licenziamento collettivo”. Lo riporta l’agenzia di stampa Agi.

“Abbiamo in questi due anni – si spiega nella lettera – tagliato la gran parte dei costi dalle utenze, alla sede della Federazione, ma purtroppo oggi si rende necessaria una misura anche per far fronte alle conseguenze del ritardo accumulato sul pagamento degli stipendi”.

Il Pd romano spiega che per chi lavora nell’organismo cittadino non ci sono altre alternative. “D’intesa con il Tesoriere nazionale abbiamo avviato la procedura di licenziamento collettivo utile a richiedere la cassa integrazione per i dipendenti della Federazione del Pd Roma, l’unico strumento ormai utile – si legge – a limitare le conseguenze del suddetto ritardo”.

Nella comunicazione, firmata dal tesoriere Carlo Cotticelli, si spiega che ci sarà un incontro proprio per spiegare i motivi dell’attivazione della procedura. “Con la legge n.13/2014 e la conseguente abolizione del finanziamento pubblico ai partiti politici si ha l’assoluta necessità di rimodulare l’intera attività con un piano – si aggiunge nella lettera visionata dall’Agi – atto a riequilibrare la precaria situazione economico-finanziaria e ci si trova costretti ad avviare la procedura di licenziamento collettivo”.

“Peraltro – si spiega ancora -, oltre alla cancellazione del finanziamento pubblico ai partiti, la drastica riduzione delle entrate presenti e future derivanti dalla contribuzione degli eletti all’Assemblea capitolina e degli assessori, esclude la possibilità di attivare l’adozione di strumenti alternativi al licenziamento”.

“Abbiamo trovato un milione e mezzo di debiti. Una federazione vive di tessere. Purtroppo il risanamento si fa anche rinunciando ai dipendenti – osserva un dirigente dem del partito a Roma -. E comunque questo è l’unico modo per attivare la Cig“.

Una parte dei dipendenti è composta di parlamentari e consiglieri regionali. “Ci sono – raccontano le stesse fonti – alcuni dipendenti che erano in aspettativa, solo quattro sono realmente in servizio”. “A Roma c’è una situazione economica del partito che riguarda anche ai circoli – riflette un altro esponente capitolino dem -. Alcuni di loro dovranno chiudere per la difficoltà nel pagare gli affitti”.