“L’Eden, la Resurrezione, la Terra dei viventi” di Gianluca Marletta – recensione

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Johann_Wenzel_Peter_-_Im_Paradies/eden/adamo/evaa cura della Redazione di At.com

«Chi sono io?», «da dove vengo?», «dove vado?»: queste sono le domande che in un mondo “normale” davano senso alla vita degli uomini, per questo tutti gli aspetti dell’esistenza erano tesi a darvi delle risposte, le quali erano contenute in forma simbolica (non metaforica!) in ogni tradizione legittima.

Nei tempi ultimi, ed in particolare in Occidente, il venir meno della Conoscenza spirituale ed una sempre più spinta materializzazione e dissoluzione della vita hanno reso sempre meno accessibile la comprensione autentica dei simboli e delle Verità tradizionali: le ultime vestigia delle grandi tradizioni, arenate in un letteralismo grottesco ed in un moralismo sempre più esasperato, se da una parte cercano di “salvare il salvabile”, dall’altra prestano ben volentieri il fianco agli attacchi delle forze sovvertitrici.

Non c’è più comprensione.

Parlando poi del Cattolicesimo, è ormai evidente come l’incomprensione profonda dei suoi simboli dilaga soprattutto all’interno della Chiesa contemporanea, tanto preoccupata a farsi bella di fronte alle masse ed alla cultura progressista, con risultati tanto evidenti quanto aberranti in fatto di cura delle anime.

marletta-eden-resurrezione-terra-viventi-irfanCon il libro L’Eden, la Resurrezione e la Terra dei viventi Gianluca Marletta prende il toro per le corna e ci mette a disposizione il risultato di anni di studi per aiutarci a ri-scoprire il tesoro simbolico, intatto ma ormai quasi indecifrabile, della Tradizione in Occidente. È la semplicità che caratterizza le sue parole: l’Eden, il Purgatorio, l’Inferno, atemporalità, eternità, seconda morte, salvezza, realizzazione spirituale… tutto diventa facile alla lettura ed alla comprensione.

L’Autore interpreta i simboli contenuti nella Bibbia, svelando la profonda Conoscenza che ne anima la voce, alla luce della Dottrina metafisica come esposta da grandi interpreti della Tradizione, quali Guénon e Coomaraswamy, ma anche della teologia cattolica ed ortodossa, con frequenti paragoni e rimandi alla Dottrina del Vedanta. L’Eden e Adamo, Uomo primordiale, tornano ad essere, ai nostri occhi, Verità eterne e simboli da vivificare, la Caduta ed il Peccato originale chiavi di lettura della nostra condizione umana, sinonimi di ignoranza metafisica e non bacchettate moraliste. Paradiso, Purgatorio ed Inferno non vengono presentate come immaginette o metafore ma, sciolta la trama dei loro simboli, condizioni a cui andrà incontro il nostro Io, che nel suo transito terreno sceglierà se realizzarsi e sublimarsi, con un’intensa rettificazione, o andare incontro a dissoluzione certa.

Per cominciare, Marletta ci dà le chiavi di lettura, definendo i concetti di simbolo, cosmologia e Metafisica. Definisce poi la composizione dell’uomo partendo dalla tripartizione tradizionale in Spirito, anima e corpo, delineandone la struttura: è da qui che si deve partire per conoscerne l’origine ed il destino.

La nostra condizione corporea ed animica viene messa in relazione all’Uomo primordiale: quello dell’età dell’oro, l’Adamo biblico; di cui siamo un riflesso imperfetto come la nostra Terra lo è dell’Eden, che viene definito quale luogo metafisico, eternamente reale.

Proseguendo, viene sviscerato il significato simbolico delle fiamme dell’inferno e delle pene del Purgatorio: cos’è che alla morte perdiamo e ciò che invece ci rimane acquisito, cosa dell’anima è destinato a dissolversi dolorosamente od a sublimarsi e reintegrarsi con Gloria nel Paradiso, o ad ascendere ancor più in alto. Con una precisione matematica viene dato un taglio agli errori reincarnazionisti ed alle fantasmagorie che vedrebbero l’individuo, dopo la sua morte, imprigionato sottoterra entro un lago di fuoco, così come anche quelle che vedono l’uomo passeggiare beato per un giardino di chissà quale luogo in oriente, coperto solo da una foglia di fico.

Oltre-lo-stato-umanoGli argomenti trattati sono tanti e fortunatamente per noi il dono della sintesi e la semplicità di Gianluca Marletta sono doti innate. Forse a questo punto è meglio rimandare i nostri lettori alla sua opera agile e completa e lo facciamo dandovi, fra i tanti, il motivo principale per cui ci sentiamo di consigliarla: chiunque con ambizione voglia lanciare la propria sfida a se stesso ed al mondo moderno, chiunque voglia mettersi su un cammino di Conoscenza, non può ignorare quanto in queste pagine è contenuto. In un mondo ove ormai ogni diga ha ceduto, ogni baluardo è crollato sotto gli attacchi feroci di un nemico che è pronto a sferrare il suo colpo decisivo e finale, non si possono ignorare strumenti, validi come questo libro, per conoscere se stessi, la propria origine ed il proprio destino. Per tenersi in piedi tra le rovine!

Affinché questo scritto sia una spada ben affilata contro tutti i draghi e non un sollazzo per le proprie ore d’ozio. A quel punto diventerebbe inutile.

A completamento dell’opera sono due saggi: dello stesso autore La Resurrezione dei corpi e il mondo intermedio della tradizione sciita iranica e, di Mario Polia, Morte e resurrezione divina: differenze tra mondo mediterraneo, greco-romano e Cristianesimo. In questa maniera si dà la possibilità di leggere la stessa Dottrina anche agli autori più avvezzi al mondo ario o a quello classico e mediterraneo, compiendo quel mosaico in cui la diversità di ogni tessera dà Vita all’Opera.