Caso Unar, quando Sodoma è finanziata dallo Stato

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Non sarà sfuggito ai nostri lettori il video de “Le Iene” che, clamorosamente (quando mai Le Iene hanno pestato i piedi alla lobby gay?!) smaschera un giro di prostituzione omosessuale dietro presunte associazioni finanziate dall’Unar, ufficio contro le discriminazioni che fa capo alla Presidenza del Consiglio. Oggi la notizia delle dimissioni da direttore dell’ufficio di Francesco Spano, avvocato pappa e ciccia con certi ambienti della Chiesa e con varie organizzazioni internazionali, da sempre sostenitore delle battaglie di lgbt, migranti, rom e minoranze varie, una specie di Boldrini al “maschile”(le virgolette sono d’obbligo). 
Serviva il “giornalismo” (becero) delle Iene per far venire in superficie lo schifo che regna negli ambienti lgbt?

(www.repubblica.it) – 21/02/2017 –  Il direttore dell’Unar, Francesco Spano, si è dimesso dal suo incarico. Spano, 39 anni, avvocato, è stato convocato nel pomeriggio a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, dopo un servizio de Le iene che ha denunciato un uso improprio dei fondi di palazzo Chigi: nel servizio si accusa l’Unar di aver finanziato un’associazione di persone omosessuali a cui fanno capo circoli nei quali si praticherebbe prostituzione maschile, e il direttore dell’Ufficio di essere socio di questa stessa associazione e dunque, secondo le accuse, in palese conflitto di interesse.

“Le dimissioni – si apprende da una nota – vogliono essere un segno di rispetto al ruolo e al lavoro che ha svolto e continua a svolgere l’Unar, istituito con il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215, in recepimento alla direttiva comunitaria n. 2000/43 CE contro ogni forma di discriminazione… La Presidenza del Consiglio, per quanto non si ravvisino violazioni della procedura prevista e d’accordo con il dott. Spano, disporrà la sospensione in autotutela del Bando di assegnazione oggetto dell’inchiesta giornalistica, per effettuare le ulteriori opportune verifiche. I relativi fondi, comunque, non sono stati ancora erogati”.