Caso Abu Omar, l’Italia si piega ancora

117
abu omar imam cia milano
Il Presidente-servo Mattarella firma la grazia per uno degli agenti CIA responsabili del rapimento di Abu Omar, sospettato di legami con il terrorismo islamico. E, così, Sabrina De Sousa (l’agente CIA in questione) non finirà in un carcere italiano, esattamente come gli altri 22 agenti della Cia che parteciparono al sequestro e al rapimento a Milano dell’ex imam egiziano Abu Omar nel 2003. Gli Usa ringraziano.

(www.repubblica.it) – 03/03/2017 – Caso Abu Omar, Mattarella firma grazia parziale per ex agente Cia: è libera, non sarà estradata in Italia.

Sabrina De Sousa ha ottenuto la “riduzione di anni uno della reclusione della pena detentiva ancora da espiare”. Avrebbe dovuto scontare quattro anni. Riducendosi a tre, l’ordine di esecuzione della pena è stato sospeso. I legali hanno trenta giorni per chiedere l’affidamento ai servizi sociali. 

Sabrina De Sousa non finirà in un carcere italiano. Esattamente come gli altri 22 agenti della Cia che parteciparono al sequestro e al rapimento a Milano dell’ex imam egiziano Abu Omar nel 2003. La richiesta di Grazia al capo dello Stato era stata depositata da tempo. L’avvocato Dario Bolognesi del foro di Ferrara l’aveva sollecitata di nuovo, recandosi al Ministero di giustizia “per insistere in ordine ad una decisione rapida”, aveva tra l’altro detto.

La donna, che ha lasciato l’agenzia d’intelligence nel 2009 per trasferirsi in Portogallo, è stata parzialmente graziata dal Capo dello Stato. “A De Sousa Sabrina è concessa la grazia della riduzione di anni uno della reclusione della pena detentiva ancora da espiare, inflittale con sentenza della corte di Appello di Milano in data 15 dicembre 2010”. Avrebbe dovuto scontare quattro anni. Riducendosi a tre, l’ordine di carcerazione è stato sospeso e i suoi legali hanno trenta giorni da oggi per chiedere l’affidamento ai servizi sociali.

Proprio domani De Sousa sarebbe dovuta essere estradata in Italia dal Portogallo, ed era previsto il suo arrivo in Italia, dopo che nelle settimane scorse si era messa in moto la macchina per la sua estradizione. Era attesa a Fiumicino domani mattina, ma a questo punto è di nuovo libera e non è chiaro se intenda lo stesso venire in Italia. Da libera cittadina potrebbe comunque arrivare per regolarizzare la sua posizione giudiziaria nell’ambito dell’Unione europea. “Dovrò comunque – ha spiegato l’avvocato Bolognesi, del foro di Ferrara – proporre istanza al Tribunale di Sorveglianza di affidamento in prova ai servizi sociali per il residuo della pena, in modo che non possa più avere pendenze a suo carico”.