Secondo appuntamento con “KULTUR LAB” – 4 e 5 Marzo 2017 (recensione)

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Nel segno di un comune, fondamentale, sentire, sabato 4 e domenica 5 Marzo, si è svolto il secondo appuntamento di “Kultur Lab”. Iniziativa che, per chi ha seguito il precedente resoconto, si susseguirà a cadenza mensile fino a maggio, animata da comunità militanti di diversa appartenenza geografica ed orientamenti specifici.

Cos’è questo “laboratorio” è sempre più chiaro, così come sempre più ampi sono gli orizzonti che potranno dischiudersi da questa positiva esperienza se vissuta efficacemente. Cioè, non perdendo di vista l’importanza di trovare elementi di sintesi ed unità senza alcuna velleità pan-cameratistica o “di parrocchia”.

KL MARZO 3Anche questo sabato e la domenica sono stati scanditi da ritmi serrati. Anzitutto allestendo i pasti ed il pernotto per le decine di camerati presenti da ogni parte d’Italia, dalla Lombardia fino alla Puglia e la Calabria.

La “palestra delle idee” di KL, questa volta, è stata anzitutto animata da Gianluca Marletta che ha approfonditamente parlato delle tappe, storiche e filosofiche, del mondo moderno e della sua attuale manifestazione come “nuovo ordine mondiale”, con i suoi agenti coscienti ed incoscienti.

Dopo la cena comunitaria, all’insegna della buona carne e del buon vino, non poteva mancare un momento musicale. Accompagnati da una chitarra, le ugole di tutti i presenti hanno intonato i nostri canti, di ieri e di oggi, fedeli alla consegna di Codreanu per cui: «… il canto vi guiderà. Se non potrete cantare, siate certi che c’è una malattia che vi rode nel profondo del vostro essere spirituale o che il tempo ha macchiato di peccato la purezza della vostra anima, e se non potrete purgarvene traetevi in disparte e lasciate il vostro posto a quelli che potranno cantare». E abbiamo cantato!

KL MARZO 9L’indomani, dopo una sessione sportiva fatta di sparring e tecnica pugilistica, spazio ad una rapida colazione per poi reimmergerci nella formazione vera e propria, affrontando con una conferenza il tema della montagna. Montagna intesa come scuola di vita, essenziale e spartana, come vetta interiore, per cui l’ascesa del corpo è premessa dell’ascesi dello/nello Spirito. Questa è la montagna che abbiamo in vista!

Ed è proprio nel raccoglimento della montagna che stiamo coltivando una visione del mondo che speriamo sia utile ad ognuno dei partecipanti quando ritornerà a praticare la propria militanza quotidiana a casa propria.

Questo è stato il secondo appuntamento di KL del 2017, all’insegna del coordinamento e della collaborazione. Arrivederci, ancora una volta, al mese prossimo e in alto i cuori