Il pm che denuncia i rapporti tra Ong e scafisti va davanti al Csm

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a cura della Redazione di AT

(30/04/2017) – Un altro caso che ci conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che la cosiddetta libertà di espressione, nonché la tanto decantata autonomia/intangibilità della magistratura, alcuni fra i presunti capisaldi delle democrazie, valgono sempre e solo finché non si arrivi ad intaccare qualche moderno dogma sovversivo o finché non si intralci l’operato di determinati poteri.

E così, assistiamo ora al vergognoso linciaggio del Procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro, reo di aver posto all’attenzione dell’opinione pubblica la scottante questione dei rapporti strettissimi esistenti tra le Ong ed i trafficanti di migranti (in ambito di controinformazione, peraltro, il ruolo delle Ong quale “braccio armato” dei poteri mondialisti è cosa nota ed assodata da tempo), lamentando l’impossibilità di utilizzare in sede giudiziaria le prove esistenti (ad esempio le intercettazioni) in quanto provenienti da servizi di intelligence stranieri. Ovviamente, apriti cielo: nel nostro paesello dei balocchi, dopo l’immancabile piagnisteo della sempre più insopportabile Boldrini (“irresponsabile gettare ombre sulle ong!”) e di altri indecenti personaggi della stessa risma, arriva pure il Comitato di presidenza del Csm, che sarà chiamato a “vagliare” le pericolosissime dichiarazioni di Zuccaro … Complimenti e vergogna!