Fatti di Torino, la soluzione del potere? Repressione

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torino piazza san carlo
Corridoi, altoparlanti, luci accecanti, controlli e tornelli, divieti di alcol e vetro, divieto di zaini e borse: ecco le geniali soluzioni che verranno introdotte dopo i fatti di Torino per eventi simili. Ovviamente il risultato lo abbiamo capito tutti: farti restare a casa, comprarti Sky e imprimere la forma delle tue natiche sul divano, rigorosamente in ciabatte. Che geni i governanti di questo paese allo sfacelo!

(www.repubblica.it) – 09/06/2017 – Torino, il “proibizionismo” della sindaca Appendino: ore 20, stop alla vendita dell’alcol nelle vie della movida

Da domani sera scatta il divieto nei quartieri del divertimento notturno: San Salvario, Vanchiglia e piazza Vittorio.

La stretta sulla “malamovida” a Torino avrà inizio domani, quando alle 20 scatterà il divieto di vendere alcolici e superalcolici da asporto fino alle 6 del mattino a San Salvario e in Vanchiglia. L’ordinanza è stata firmata ieri dalla sindaca Chiara Appendino. La misura era stata annunciata a più riprese – l’ultima volta lunedì in consiglio comunale – dall’assessore al Commercio Alberto Sacco, insieme con un pacchetto di provvedimenti che nelle intenzioni dell’amministrazione Cinque Stelle dovrebbe comprendere anche una revisione del regolamento sugli orari di chiusura e i dehors dei locali e l’estensione notturna delle strisce blu nei quartieri della movida.

L’ordinanza emessa ieri dalla prima cittadina – pochi giorni dopo il caso di piazza San Carlo, dove sabato scorso un’ondata improvvisa di panico davanti al maxischermo per la finale di Champions ha provocato 1527 feriti, in gran parte a causa del tappeto di cocci di vetro – fa leva sui nuovi poteri speciali concessi ai sindaci dal decreto Minniti e dovrebbe rappresentare soltanto un primo passo. Le limitazioni interessano non solo il quadrilatero di San Salvario, ma anche la zona attorno a piazza Vittorio e Vanchiglia. Il provvedimento resterà valido fino al 30 settembre: tutti i bar, i locali, i negozi e i kebab, ma anche i minimarket e i supermercati aperti 24 ore su 24 dovranno sospendere la vendita di alcolici e superalcolici da asporto dalle 20 alle 6 del mattino. Pena: la chiusura dell’attività commerciale da un minimo di 7 a un massimo di 30 giorni.