Letto da un militante | Hagakure (recensione)

71

Hagakure. All’ombra delle foglie. Precetti per un samurai

di Yamamoto Tsunetomo

Mediterranee, pp: 128. 14,50 €

Acquista qui la tua copia!

(a cura della Redazione di AT)

L’Hagakure, manuale per i guerrieri, racchiude l’antica saggezza del Bushido in 1300 brevi aforismi, aneddoti e riflessioni di diverso carattere. Più che un libro, l’Hagakure è uno stile di vita, un manuale per la militia quotidiana, per la FormAzione (dare forma all’azione), che attraversa il tempo e parla alle anime che aspirano a raccogliere il testimone e l’esempio dei samurai del passato. 

Con parole secche ma evocative, l’Hagakure invita a vivere la vita in ogni suo istante al meglio, ricordando che l’uomo, come altro essere vivente, è destinato a morire.

Bisogna vivere la vita mirando ad uno scopo a cui dedicare spirito, anima e corpo. Lo scopo del samurai è quello di combattere ed a compiere vita perfetta morendo con onore sul campo di battaglia, ricercando in ogni gesto, in ogni attimo, la perfezione. Giusta predisposizione d’animo è quella di non attaccarsi ai beni materiali, uno dei pericoli della via del samurai.

Il libro di Tsunetomo, edito dalle Mediterranee, parla al cuore di ogni uomo, oltre i confini di spazio e tempo. E parla in modo schietto, inequivocabile. Chi si accontenta di vivere umilmente, è detto, non andrà incontro ad errori. E’ qui la chiave, per essere eroi: la semplicità, propria di chi non combatte per sé, ma per qualcosa di più alto, che lo distingue dal titano. Invece c’è chi guarda solo le imperfezioni del lavoro ad esso assegnatoli, non riuscendo così nel lavoro stesso. Se si cerca la perfezione corrugando il naso ad ogni più piccolo neo, ci si ritroverà isolati, privi dell’appoggio di un alleato. Questo impedisce irrimediabilmente al samurai, per quanto brillante ed intelligente, di adempiere appieno al suo dovere, servire il proprio signore con devozione.

Le parole immortali dell’Hagakure invitano a riflettere, poi, sul destino di ogni uomo: la morte.

L’essenza del Bushido è prepararsi alla morte, mattina e sera, in ogni momento della giornata. Quando un samurai è sempre pronto a morire padroneggia la via.

E’ noto: siamo tutti destinati a lasciare questo mondo. Non importa a quale ceto sociale si appartenga, non c’è distinzione di sesso o di età, non conta se sulla Retta Via, o sia smarriti.

Tuttavia i più, pur consci di questa verità, o, ignorandola, perché la temono, vivono nell’utilità, nella ricerca costante di un benessere tanto orizzontale quanto effimero, evanescente. A costoro, la vita sfugge dalle mani come un corso d’acqua. Il guerriero, invece, deve essere consapevole della fugacità della vita ed affrontarla con vigore ed energia, portando a termine i propri doveri velocemente e senza rimandarli.

Perché non è mai troppo presto, né troppo tardi, per essere guerrieri, hic et nunc, al servizio di un’Idea che ci trascende: la Tradizione, fiamma imperitura che sgorga dal Principio Universale.

E’ questo l’insegnamento eterno dell’Hagakure.