Tavecchio dimesso? Non cambia niente

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Come ben sappiamo, dietro i poteri ‘palesi e manifesti’, si celano sempre i poteri occulti, i veri burattinai che muovono i fili della finanza. E oggi il calcio è finanza. Quindi, non esultiamo certo alle dimissioni di Tavecchio che, pur colpevole di errori nel ruolo e certamente esponente di un gruppo di potere del calcio, ha fatto anche cose buone per quello che era il suo e, ancor di più, non è certamente il male più grande.

Veramente qualcuno pensa che tolto Tavecchio qualcosa cambierà? Quelli che hanno eletto Tavecchio stanno ancora lì e nessuno dice niente. Ci sono altri mille ‘Tavecchi ‘pronti a sedersi sulla poltrona ‘palese’ mentre la poltrona occulta resta coperta dalle solite chiappe. I problemi del calcio – e dell’Italia – sono ben altri e più radicati. Il sistema resta in piedi anche senza Tavecchio, checché ne dicano i giornalisti allineati, perché – ricordiamocelo sempre – se uno viene eliminato dal sistema, allora era una pedina sostituibile.