L’arte di vincere al carnevale elettorale

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Da vecchia volpe della politica italiana, l’ottuagenario Berlusconi, per vincere a marzo e governare, si sta riciclando agli occhi di tutti. Degli italiani, con le solite promesse (flat tax) e parole d’ordine (rivoluzione liberale); dell’Europa, presentandosi come il papà moderato degli italiani in grado di arginare il pericolo populista (“rispetteremo i parametri del 3%”) ed ora anche in ambito internazionale: il Cavaliere, infatti, ha ribadito a Radio 24 la sua posizione filo-israeliana. 
Chiaro, se non ti accrediti in questo modo, al potere non ti fanno tornare.
Ma la vera domanda è: davvero, nel 2018, qualcuno crede ancora alla pantomima chiamata democrazia?

(ansa.it) – 24.01.2018 – “Avremmo votato a favore anche se consideravamo inopportuna la decisione di Trump dato il momento”. Lo dice Silvio Berlusconi a Radio 24, rispondendo a una domanda su come avrebbe votato un governo di centrodestra all’Onu a proposito della posizione dell’amministrazione Usa su Gerusalemme capitale di Israele.
Ma con chi stanno Putin e Trump relativamente al Medio Oriente? Berlusconi risponde: “Non credo ci sia da stare con l’uno o l’altro. Sono materie complesse che non si risolvono stando con l’uno o con l’altro. Noi stiamo con Israele, stiamo con i governi arabi moderati, come la Giordania o l’Egitto, siamo contro il terrorismo. Si tratta di far sedere le grandi potenze attorno a un tavolo per affrontare e risolvere i problemi”, conclude.