I ‘pentiti’ della Silicon Valley si ribellano ai giganti del web

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Piange Justin Rosenstein, l’ingegnere oggi 34 enne che nel 2007 inventò il tasto “like”su Facebook. Ora lo odia con tutte le sue forze, si è cancellato da Snapchat, che a suo dire ha gli stessi effetti dell’eroina e ha lasciato Facebook per fare massa critica con altri peccatori pentiti della Silicon Valley e lottare contro un mondo che ruba il nostro tempo e i nostri occhi.
Non è l’unico. «Ci rubano le menti. Non abbiamo così tanta scelta come pensiamo», sostiene Tristan Harris, 33 anni, ex-dipendente Google che oggi si occupa a tempo pieno dell’iniziativa-battaglia nonprofit http://www.timewellspent.io, il cui suggestivo motto-monito è: «la tecnologia sta dirottando le nostre menti». Sembra giusto.
I guru della Silicon Valley (perché lo sono tutti per diritto di passaporto) ci profetizzano da anni che la connessione è suprema divinizzazione, ma forse è solo blasfema riduzione (delle nostre capacità di pensare).

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