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Lapide Moro imbrattata: non fu eversione, ma il gesto di un idiota (incensurato)

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Eccolo qua in cosa si risolve il clima creato ad arte di pseudo-strategia della tensione a Marzo scorso. Ricordate l’imbrattamento con la sigla “BR” della lapide di Aldo Moro a pochi giorni dall’anniversario del quarantennale del rapimento e della morte? Si gridò alla rinascita delle BR, e con un tempismo perfetto ripartì la macchina repressiva dello Stato: i magistrati riaprirono le aule bunker, i braccetti speciali delle carceri furono tirati a lucido ed il proiettile caricato nelle pistole di ordinanza. Tutto inutile, lo Stato e i suoi sgherri si rilassino. Il gesto di un (utile) idiota fu confuso con l’eversione delle Brigate Rosse. Ma siamo sicuri che si è trattato solo del gesto di un signor Nessuno o che, invece, questa episodica strategia della tensione non sia servita a qualcos’altro? Troppo facile risolvere la vicenda col fermo di un incensurato, lasciando che la notizia ora passi solo nella cronaca locale e non è complottismo notare come il sistema viva anche e soprattutto di questi espedienti.

(www.repubblica.it) – 27/05/2018 – Roma, scritta Br sulla lapide di via Fani: identificato il probabile autore.

Le indagini dei carabinieri hanno portato a un romano di 47 anni, autista di auto Ncc. L’uomo è incensurato e non avrebbe alcun legame con movimenti “di area eversiva”.

E’ stato individuato e denunciato dai carabinieri il presunto autore della scritta ‘Br’ sul monumento dedicato alla scorta di Aldo Moro in via Fani, comparsa sul monumento il 22 marzo a Roma.

I carabinieri del nucleo investigativo hanno eseguito il decreto di perquisizione con contestuale informazione di garanzia, emesso dalla Procura di Roma, nei confronti di un romano di 47 anni incensurato. I carabineri sono arrivati a lui dopo un’indagine prtata avanti attraverso la visione delle immagini registrate da telecamere installate nellee limitrofe, accertamenti di natura informatica, analisi di dati di traffico telefonico e di diversi profili presenti su vari social network.

Alla fine sono arrivati al probabile colpevole: è un autista Ncc (auto a noleggio con conducente), senza alcun precedente penale e, a quanto sembra, nessun alcun collegamento con ambienti di area eversiva. Nel corso della perquisizione gli sono stati trovati in casa i vestiti e la bomboletta di vernice spray utilizzati in quell’occasione. I carabinieri hanno inoltre trovato nell’abitazione un proiettile calibro 9×21 e una decina di bossoli.