Asia Argento: giudice di X-Factor grazie alle lagne femministe

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Giovani ragazze italiane, ancora studiate e dedicate tempo alla ‘cultura’? State sbagliando! Fate come la lungimirante Asia Argento, attricetta da 4 soldi mal sopportata in giro per il mondo, che non ha mai potuto sfondare e che, per dare una svolta alla sua carriera, ha denunciato i ‘servizietti’ forniti ai produttori holliwoodiani in cambio del – mai arrivato – successo. Asia, dopo aver fatto felici (…contenti loro) tanti uomini di spettacolo, insoddisfatta del ritorno mediatico, accusò di esser stata costretta a cotante ‘opere’, guadagnandosi – sulla pelle e sui denari dei suoi amanti – il ruolo di paladina del femminismo, dell’utero-mio-e-lo-gestisco-io e di quell’informe figura de-femminilizzata e viscida della ‘donna moderna’.
Certamente, dopo le messe sataniche officiate da questa paladina satanista e le pomiciate coi cani, avendo ottenuto ora il ruolo di giudice di X-Factor, Asia la smetterà di perseguitare quegli amanti che, nonostante l’infimo livello artistico di Asia, hanno provato ad aiutarla a emergere.
Ma senza esito.

(www.repubblica.it) – 29/05/2018 – X Factor 2018 ha la sua giuria: saranno FedezMara Maionchi, Manuel Agnelli e Asia Argento a sedere al tavolo della dodicesima edizione del talent show di Sky, prodotto da FremantleMedia Italia e condotto da Alessandro Cattelan. Smentite quindi le voci dell’uscita del leader degli Afterhours e dell’entrata di Lodovico Guenzi de Lo Stato Sociale, ora si aspetta solamente di vedere in che modo i singoli giurati formeranno le proprie squadre.

“Diamo il benvenuto a tutti i protagonisti di questa nuova edizione, e in particolare ad Asia Argento, che siamo felicissimi di avere a bordo. – ha affermato Gabriele Immirzi, Direttore Generale FremantleMedia Italia – X Factor 2018 inizia nel segno di un ulteriore rinnovamento creativo e produttivo, con l’ambizione di continuare a crescere ed essere sempre di più il punto riferimento degli show musicali italiani e internazionali”

Asia si appresta così ad affrontare una nuova sfida nella sua pluridecennale e multiforme carriera ha spaziato dal cinema, dove è regista e autrice, alla tv, e alla musica spaziando nel mondo industrial ed elettropop. È stata acclamata in Francia e in Belgio e ha vinto in entrambi i paesi un disco di platino per Gloria degli Indochine, una delle band più amate del rock francese. Ha collaborato con grandi artisti come Brian Molko dei Placebo e Tricky ed è sua una apprezzatissima versione di Le sacre du printemps di Anton Newcombe di The Brian Jonestown Massacre.