Cittadinanza all’immigrato-eroe? Ok, ma allora togliamola all’immigrato-criminale

277
La Francia ha concesso la cittadinanza all’immigrato irregolare che ha salvato un bamibino da un incendio arrampicandosi su un palazzo: giusto, ma per lo stesso motivo togliamo la cittadinanza a quelli che si macchiano di reati.
Perché due pesi e due misure? Siamo favorevoli a dare la cittadinanza di fronte a gesti di così grande coraggio. Ma che la misura sia quella dell’equità: se da un lato, la cittadinanza si concede come premio, dall’altro la si tolga a quegli immigrati che, pur avendola ottenuta, si macchiano di reati (spesso odiosi). Altrimenti siamo nel solito, viscido, alveo dell’immigrazionismo sinistrorso.

 

(www.repubblica.it) – 30/05/2018 – Lo “Spiderman” immigrato e sans papiers, ovvero il maliano di 22 anni che si è arrampicato a mani nude su un palazzo parigino per salvare un bambino, otterrà la cittadinanza francese a tempo di record. E’ l’annuncio fatto da Emmanuel Macron dopo aver ricevuto l’eroe per caso Mamoudou Gassama. Il giovane era arrivato in Francia nel settembre scorso dopo un viaggio disperato attraverso Niger, Libia e lo sbarco in Italia. Era uno dei tanti migranti non in regola nella capitale, solo che si è trovato a salvare un piccolo che rischiava di cadere dal quarto piano. Il video in cui si vede Gassama scalare un palazzo per prendere un bambino appeso a un balcone nel diciottesimo arrondissement è stato visto milioni di volte.

Un simbolo che smentisce i tanti cliché sugli immigrati non in regola in un paese dove, come altrove, molte forze politiche fomentano la xenofobia. Le più alte autorità dello Stato hanno elogiato il suo straordinario gesto di coraggio, dalla sindaca Anne Hidalgo al Presidente Macron. “Non ho avuto tempo di pensare, ho agito d’istinto” ha spiegato il ragazzo. Il padre del bimbo è stato arrestato. L’uomo, ha spiegato il procuratore di Parigi, aveva lasciato solo in casa il figlio di 4 anni per andare a fare la spesa. Secondo gli investigatori, il padre ha tardato a tornare perché “si era fermato a PokemonGo”. La madre non era presente e vivrebbe fuori Parigi. In attesa di capire se potrà restare con uno dei gentiori, il bambino è stato accolto in un centro famiglia.

“Quando sono finalmente riuscito a salire e a metterlo in salvo, sono scoppiato a piangere” ha raccontato il giovane immigrato maliano che tutti hanno soprannominato Superman. Insieme al fratello e alla fidanzata è arrivato all’Eliseo per parlare con Macron, ed è stato invitato da molte  tv per raccontare la sua storia. Oltre a promettergli la nazionalità francese, il capo di Stato ha proposto a Gassama di andare a lavorare con i pompieri di Parigi, “gli eroi di ogni giorno” secondo l’espressione di Macron.